Parkinson e deterioramento cognitivo

Vorrei sapere cortesemente quale esame è indicato da fare in un soggetto affetto da Parkinson per valutare se è in corso un deterioramento mentale.
Grazie mille e tanti auguri di buone feste.

I problemi cognitivi si riscontrano con una discreta frequenza nei pazienti con Malattia di Parkinson. Si stima che la prevalenza di "demenza" associata a Parkinson sia sei volte maggiore rispetto alla popolazione generale e che con il progredire dell'età e degli anni di malattia possa riguardare anche il 50% dei pazienti. Esistono poi problemi non prettamente cognitivi ma comunque della sfera comportamentale (deliri, allucinazioni, psicosi, ecc), correlati ai farmaci dopaminergici utilizzati per la cura del Parkinson. E' quindi importante poter riconoscere tali disturbi per affrontare al meglio sia la malattia che la terapia farmacologia più opportuna. Generalmente, una valutazione "neuropsicologica" con l'esecuzione di test specifici (MMSE, MOCA, ADAS, ecc), e' sufficiente per valutare e quantificare l’eventuale deficit cognitivo. Per completezza diagnostica e per escludere altre componenti patologiche (ischemie, idrocefalo, atrofia, ecc), e' utile, se non effettuata in precedenza, l’esecuzione di una neuro-immagine cerebrale (RMN o TAC). Il neurologo avrà poi il compito di valutare i risultati dei test e degli esami per l'impostazione terapeutica più idonea al caso.