Consigli per neuropatia sensitivo-motoria

Buongiorno mi è stata diagnosticata neuropatia sensitivo-motoria. Elenco di seguito gli esami fatti:

  • RX PIEDE DESTRO - alterazioni artrosi che della faccia dorsale e plantare del calcagno bilaterale. Alterazioni artrosi che delle ossa tarsali RX PIEDE SINISTRO- alterazioni artrosi che delle interfalangee che appaiono ridotte e deformate. Alterazioni artrosi che delle metatarso fagee degli alluci con tendenza a alluce valgo.
  • Osteopenia. RM RACHIDE LOMBOSACRALE- a livello L3/L4 evidente protrusione circonferenziale del disco aggrava la stenosi dello speco e dei canali di coniugazione A livello L4/L5 protrusione erniaria mediana-paramediana destra impronta il contorno antero-laterale del sacco durale e la radice nervosa omolaterale all’emergenza Il disco L2/L3 disidratato e ridotto di spessore presenta protrusione circonferenziale che riduce l’ampiezza di entramni i canali di coniugazione
  • ESAMI EMG/ENG + VISITA NEUROLOGICA – reperti strumentali per neuropatia sensitivo-motoria, con predominanza sensitiva negli arti inferiori Instabilità nella deambulazione e nel passaggio dal clino-all’ortostatismo.

Ciò che di fatto mi succede è che dalla posizione seduta alla marcia per un tratto di percorso ho difficoltà a camminare. A volte ho la sensazione di non avere i piedi, dopo camminando pian piano vado bene e posso rimanere in piedi a lungo. Nel camminare ho dolore ad intervalli ai piedi, dalla caviglia alla pianta. Dietro consiglio di un fisioterapista pratico tre volte a settimana corsi di acqua dolce, acqua gym e devo dire che dopo cammino meglio Vorrei chiederLe dei suggerimenti sulla cura da fare, attività motoria, se vado incontro ad eventuali peggioramenti e quindi cosa sarebbe bene facessi preventivamente per combatterli.
La ringrazio in anticipo per l’attenzione che vorrà da alla mia mail e, in attesa di una sua risposta, la saluto cordialmente.

L'approccio riabilitativo attuale mi sembra corretto. Inserirei anche un cammino su superfici lievemente instabili (sabbia, ciotolame, erba, etc..) ovviamente da attuare con cautela, al fine di dare informazioni multiple al sistema nervoso centrale così da adattare meglio il controllo motorio-sensitivo in parte danneggiato, da come traspare dalle sue note. In ogni caso il cammino è un ottimo intervento "riabilitativo" quindi più riesce a camminare anche per tragitti brevi con successivo riposo quanto più può avere piccoli miglioramenti.

Saluti

Marco Franceschini

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