“La voce delle cose”

Pubblicato il 13 novembre 2013

Dalle RSA della valle d’Itria un progetto di scrittura creativa

Vecchie fotografie, penne, pennelli e quaderni per dare forma e colore alle emozioni e ai ricordi dei pazienti, per rievocare parti di vissuto, per mettere nero su bianco ciò che a voce non si è in grado di esprimere. Questa l’essenza del nuovo progetto di scrittura creativa avviato dalle RSA del San Raffaele di Alberobello e Locorotondo.

Al termine del laboratorio, che coinvolgerà un gruppo selezionato di ospiti un giorno alla settimana per un totale di 5 incontri, verrà redatta una raccolta di testi.

«Dal punto di vista educativo», spiegano le educatrici e la psicologa delle RSA coinvolte nel progetto, «si mira a utilizzare la narrazione come gioco cooperativo, puntando a facilitare la comunicazione tra i degenti, incentivando l'ascolto, il rispetto delle idee altrui e la capacità di distaccarsi dalle proprie, in modo da attivare il confronto. Non bisogna poi trascurare l'importanza dell'osservazione, capace di stimolare l'originalità cercando di far venir fuori tutti i mondi nei quali i singoli soggetti tendono a rinchiudersi; infine, l'ascolto, atto a suscitare emozioni e sensazioni al fine di stabilire un rapporto di intimità e fiducia tra i pazienti stessi, attraverso lo scambio orale di percezioni».

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