Il benessere degli anziani in RSA: al via a Modugno il corso ECM

Pubblicato il 17 giugno 2014

Il corso intende fornire gli strumenti utili per gli operatori sanitari per rendere meno traumatico il delicato momento dell’entrata dei pazienti nelle Case di Cura

"Il benessere degli anziani non autosufficienti e con malattia di Alzheimer fra soggettività e obiettività”: è questo il titolo del corso ECM che si terrà presso le RSA di Modugno e di Campi Salentina. L’evento di formazione, promosso dal Consorzio San Raffaele, si articolerà in due moduli, nelle date rispettivamente del 19 giugno e 25 settembre.

Durante i due giorni di corso, particolare attenzione sarà posta nell'evidenziare alcune esperienze riabilitative del Consorzio quali l'Healing Garden, la psicomotricità, la musicoterapia, le applicazioni tecnologiche di stimolazione e il gentle care.

Psicologi, Geriatri e Fisiatri oltre che Coordinatori infermieristici tra i relatori della giornata tra cui ricordiamo il Direttore Generale Alberto Bertolini, il coordinatore sanitario Prof. Luigi Mario Addante, il Presidente della Facoltà di Psicologia dell’Università di Bari Giulio Lancioni, Marco Bonerba ingegnere e responsabile del Progetto “Healing Garden” del San Raffaele.

«L’ingresso di un anziano in una Struttura residenziale – ha spiegato il Prof. Luigi Addante, Responsabile Scientifico del corso - è uno degli eventi più delicati e difficili dell’intera vita, perché rappresenta un cambiamento radicale di vita che interviene a modificare completamente tutte le principali coordinate di spazio, di tempo e di abitudini a cui ciascuno fa riferimento nella quotidianità».

Il corso mira pertanto a fornire gli strumenti utili per gli operatori sanitari per rendere meno traumatica l’entrata dei pazienti in RSA. «Una scelta che comporta per la persona una perdita di autonomia nel suo spazio decisionale e nelle sue motivazioni che, sommata alla serie di “perdite fisiologiche” legate al processo di invecchiamento, può innescare una serie di reazioni a catena in senso peggiorativo. Gli interventi proposti all’interno delle RSA devono quindi prendersi cura della persona nella sua globalità ed unicità nell¹ ottica del benessere globale, cercando di offrirle condizioni ambientali e proposte di vita funzionali al mantenimento e allo sviluppo delle capacità residue e soprattutto alla consapevolezza, da parte dell¹anziano, di essere “persona”».

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