L’ospite al centro di tutto: un progetto riabilitativo-assistenziale innovativo e interdisciplinare delle RSA del Consorzio San Raffaele

Pubblicato il 26 novembre 2015

Domani la discussione del poster al 60° Congresso Nazionale SIGG

Si sono aperti ieri e si concluderanno sabato 28 novembre, a Napoli, i lavori del 60° Congresso Nazionale SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria).

Un importante appuntamento annuale cui non poteva mancare il contributo del Consorzio San Raffaele, la cui missione è racchiusa in una sola frase: "Aggiungere vita agli anni e non solo anni alla vita”.

Diversi infatti i lavori del Consorzio accettati nell’ambito del Congresso, a riconoscimento dell’intensa attività scientifica e riabilitativa svolta dalle strutture del San Raffaele.

Uno dei poster, dal titolo “L’ospite al centro di tutto: un progetto riabilitativo-assistenziale innovativo e interdisciplinare delle RSA del Consorzio San Raffaele” verrà presentato con una relazione orale domani 27 novembre. Un progetto che è partito dalla RSA San Raffaele Troia, poi esteso anche alle strutture di Campi Salentina, Ostuni e San Nicandro Garganico, e che ha coinvolto, in un periodo che va da febbraio a dicembre 2015, un totale di 48 ospiti con livello cognitivo lieve-moderato.

«La conoscenza dello stato di salute dell’ospite», spiega il responsabile scientifico del lavoro, Prof. Luigi Addante, «dovrebbe essere globale, medica, psicologica, fisioterapica ed assistenziale. Si evince pertanto una necessità di considerare ogni aspetto della vita del paziente in RSA e pianificare interventi più individualizzati, potenziando la comunicazione tra le diverse figure professionali».

Il progetto sperimentale prevede infatti un giro visite in équipe (coordinatore sanitario, caposala, infermieri, psicologi, al bisogno fisioterapisti e OSS) durante il quale viene descritto il piano assistenziale dell’ospite e le eventuali modifiche per il mantenimento della condizione clinica e sociale.

«La presa in carico di un paziente geriatrico», conclude Addante, «necessita di un intervento multidisciplinare che ha come finalità generale il miglioramento/mantenimento della qualità di vita. In termini operazionali questo si può tradurre nel mantenimento della condizione di salute ottimale il più a lungo possibile in correlazione alla diagnosi di base. Dall’esame obiettivo effettuato, i risultati parziali evidenziano una stazionaria condizione clinica degli ospiti esaminati ed un miglioramento del tono d’umore inteso in termini di riduzione dello stato ansioso-depressivo».

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