RSA San Raffaele San Nicandro Garganico: una passeggiata al mare per risvegliare i ricordi

Pubblicato il 06 agosto 2014

La felicità di Serena, ospite della struttura, raccontata dal papà

Uno sguardo disattento potrebbe vedere in una persona affetta da Alzheimer solo un viso scalfito, dei ricordi confusi, uno sguardo assente, dei comportamenti inadeguati. Gli operatori del settore vedono altro, partono dalla storia personale del paziente per costruire interventi mirati e riabilitativi, che possano avere una ricaduta positiva.

Interventi come quello che è stato attuato il 18 luglio presso la RSA San Raffaele San Nicandro Garganico: gli educatori hanno accompagnato gli ospiti della struttura a fare una passeggiata al mare. Si tratta della prima di una serie di uscite pianificate che si inseriscono in un quadro più ampio di attività volte a garantire il benessere psicofisico del paziente.

Una semplice passeggiata al mare può infatti costituire un intervento “terapeutico”. I benefici sono molteplici e su vari livelli, a livello cognitivo riaffiorano alla mente alcuni ricordi e si cercano delle connessioni con ciò che si sta vivendo nel momento specifico. Viene favorito inoltre l’orientamento temporale e spaziale.

«Mia figlia mostra un’immensa felicità quando vengono programmate le uscite finalizzate», afferma Rodolfo Giansante, padre di Serena, ospite dell’RSA ammalata di sclerosi multipla con carenza di memoria. «La passeggiata a mare ha risvegliato in lei i felici ricordi dell’infanzia. Sono iniziative che influiscono positivamente sul benessere fisico e psicologico degli ospiti».

La vista del mare che quasi si fonde con l’azzurro cielo, l’odore della salsedine, i granellini di sabbia, i rumori intorno sono tutti dei fattori naturali di stimolazione sensoriale e che difficilmente si riescono a riprodurre nella sala occupazionale.

Sono state previste altre passeggiate, proprio per dare la possibilità al maggior numero di pazienti di vivere una giornata diversa e di gioire dei benefici del mare. Come precedentemente avvenuto con la pianificazione delle visite al museo etnografico di San Nicandro Garganico l’attività non termina una volta rientrati nella struttura ma, grazie al lavoro di équipe, le attività che seguono nei giorni successivi mirano a carpire e a potenziare tutti i feedback che gli ospiti hanno ricevuto.

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