Il benessere organizzativo e la terapia espressiva corporea integrata come miglioramento della qualità della vita degli anziani complessi

Conclusa la prima sessione del corso formativo itinerante organizzato dal Consorzio San Raffaele

Dalla teoria alla pratica quotidiana, dagli aspetti scientifici a quelli umani ed empatici della professione sanitaria fino al sostegno ai caregiver che si prendono cura degli anziani complessi. Si è conclusa lo scorso 19 giugno la prima sessione del corso formativo itinerante, organizzato dal Consorzio San Raffaele, intitolato “Il benessere organizzativo e la terapia espressiva corporea integrata come miglioramento della qualità della vita degli anziani complessi e delle demenze non solo Alzheimer: approccio strategico, comportamentale e comunicazione”.

Il Corso, che ha coinvolto le strutture di San Nicandro, Campi Salentina e Troia, si inserisce nel progetto “Regina Puglia”, rete geriatrica integrata per i nuclei Alzheimer in Puglia, promosso dal Consorzio SR e finalizzato all’integrazione dei servizi sanitari-assistenziali per i pazienti affetti da demenza e le loro famiglie. «Si tratta», spiega il Prof. Luigi Mario Addante, Coordinatore sanitario delle RSA pugliesi del San Raffaele, «di un progetto di ampliamento dei servizi forniti dalle Unità Valutative Alzheimer che prevede una collaborazione complementare con i distretti e con le Aziende Ospedaliere coinvolte nel territorio».

«L’integrazione sinergica con l’offerta diagnostico-curativa già presente consente numerosi vantaggi, tra cui: garantire una risposta più completa e diversificata; favorire la continuità curativa dal momento del primo inquadramento diagnostico alla presa in carico vera e propria; inserire importanti spazi di counseling; garantire colloqui di sostegno ai caregiverfinalizzati sia ad un’attività educativa che ad un supporto psicologico del disagio emotivo e corporeo; offrire un servizio informativo Sportello Alzheimer con una linea telefonica di consulenza sulle demenze, garantito per un minimo di tre ore al giorno; prestare attenzione ad una assistenza Outcome-based; assicurare moderni metodi riabilitativi geriatrici globali e di Attività Fisica Adattata; offrire corsi di gestione del malato demente destinato a professionisti sanitari, caregiver e badanti domiciliari», conclude il Prof. Addante.

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