Soia: alleata della salute, panacea per le donne in menopausa

Ingrediente principe di molte pietanze orientali, la soia è una pianta leguminosa. È scientificamente provato che consumarne fa davvero bene alla salute.

 

Le proprietà della Soia

I semi di soia contengono ogni 100 gr

- 14 g di proteine;

- 9,5 g di carboidrati (prevalentemente insaturi che in quanto tali svolgono un’azione di prevenzione contro numerose alterazioni e malattie);

- 6 g di grassi;

- 1,2 di fibre;

Questo alimento è ricco di minerali (calcio, fosforo, potassio, magnesio e ferro). Sono presenti inoltre vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6 e vitamina C. 

 

Benefici

La soia, oltre a rappresentare un alimento altamente nutritivo, esercita anche diversi effetti benefici sul nostro organismo:

- aiuta a combattere la stitichezza

- regolarizza la glicemia e il tasso di colesterolo nel sangue

- abbassa il colesterolo

- aiuta l’apparato digerente in caso di intestino pigro

- è un buon antititumorale (in particolare contro tumore al colon, fegato, seno e prostata)

 

Donne in menopausa

Alcuni ricercatori dell'università inglese di Hull hanno recentemente presentato i risultati preliminari di un loro lavoro al meeting annuale della Società di endocrinologia a Edimburgo. Nelle ricerca si dimostra  che la dieta asiatica sia una panacea per le donne che si avvicinano o che sono già in menopausa, poiché ricca di soia e isoflavoni, che hanno una struttura simile agli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili con una funzione protettiva contro l'osteoporosi.

Il momento peggiore per le ossa delle donne sono i primi anni della menopausa, quando il corpo non produce più estrogeni e lo scheletro diventa più fragile. Per dimostrare i benefici della dieta orientale, gli scienziati hanno selezionato 200 donne nella prima fase della menopausa e per 6 mesi hanno dato loro una dieta ricca di soia. In particolare, a uno dei 2 gruppi hanno aggiunto un supplemento giornaliero di 66 milligrammi di isoflavoni. Chi ha ricevuto questo tipo di dieta ha fatto registrare bassi livelli nel sangue di un marcatore di debolezza delle ossa, suggerendo un ridotto rischio di osteoporosi. Inoltre, queste donne sarebbero meno esposte anche a malattie cardiovascolari rispetto a chi ha mangiato solo la soia.

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