L'ipertensione

L’ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati, ne soffre circa il 20% della popolazione adulta ed è considerata uno dei maggiori problemi clinici di questo secolo. Si definisce ipertensione arteriosa uno stato costante e non occasionale in cui la pressione arteriosa è elevata rispetto a standard fisiologici considerati normali. Nello specifico si dice che una persona è ipertesa, o ha la pressione alta, quando la pressione arteriosa minima (ipertensione diastolica) supera "costantemente" il valore di 90 millimetri di mercurio (unità di misura della pressione) o la pressione massima (ipertensione sistolica) supera il valore di 140 millimetri di mercurio (dopo i 60 anni di età si accettano valori leggermente più alti) in maniera costante. Il fatto che sia costante è fondamentale perché sono molte la variazioni che può subire la pressione arteriosa sia in alto sia in basso. Infatti la pressione (prevalentemente la massima - sistolica) aumenta con l’età soprattutto a causa della maggiore rigidità dei vasi arteriosi durante il fisiologico processo di invecchiamento; sia la pressione "massima" sia la "minima" sono più alte al mattino quando si è appena svegli (perchè il corpo richiede una maggiore forza del sangue per riprendere l’attività quotidiana), si riducono invece durante la giornata per aumentare leggermente o verso la sera fino a nuovamente ridursi di molto mentre si dorme; i valori infine si alzano in occasione di intensi sforzi fisici ed intensi fattori emotivi.Cause dell'pertensione I medici distinguono due tipi di ipertensione arteriosa: una detta "essenziale" e l’altra denominata "secondaria". L'ipertensione essenziale rappresenta circa il 95 per cento delle ipertensioni. Viene definita come essenziale in quanto non dipende da altre patologie (vedi ipertensione secondaria) ma di fatto non si conoscono ancora a fondo le cause che la determinano. Tra le ipotesi causali che vengono maggiormente considerate troviamo l’alimentazione scorretta e lo stress psico - emotivo. L'ipertensione secondaria viene definita così perché appunto secondaria a patologie ben definite (per esempio le malattie renali) e rappresenta circa il 5 per cento delle ipertensioni

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