Idrokinesiterapia

L'idrokinesiterapia rappresenta una disciplina che basa le sue origini sulla scoperta delle proprietà riabilitative dell’elemento acqua. L'uso delle applicazioni dell'acqua al fine terapeutico costituisce uno dei più antichi procedimenti curativi di cui l'umanità dispone.

Basti pensare, per esempio, che per gli antichi Romani l'acqua ha avuto una grande importanza sia in chiave edonistica che terapeutica; pensiamo alle Terme, luoghi di cura ma anche di relazioni sociali.
Grazie alle proprietà fisiche dell'acqua, come il Principio di Archimede, il Principio di Pascal, la spinta idrostatica e la resistenza idrodinamica, l'acqua rappresenta infatti un mezzo ideale, se si considera la parziale assenza di gravità, per poter far svolgere ad una persona disabile dei movimenti e degli esercizi che sarebbero impossibili, o comunque difficili, da eseguire fuori dall'acqua.

L'attività motoria svolta in acqua offre la possibilità di un recupero di "schemi e immagini" di movimento che, pur parzialmente evocabili dopo il trauma o la malattia, non essendo stati più esercitati, sono stati "persi", dimenticati.

Nel contesto riabilitativo gli effetti benefici dell'acqua si possono applicare per varie patologie, come l'osteoartrite, la fibromialgia e le malattie reumatiche, i traumi sportivi, la ricostruzione dei legamenti, le patologie della colonna vertebrale e le malattie cardiovascolari.

L'idroterapia rappresenta un’importante componente riabilitativa anche a seguito di interventi come le artroprotesi di anca e di ginocchio. Infatti la riduzione di peso permette di muoversi più facilmente e di accelerare la mobilizzazione dell’arto operato; la viscosità dell’acqua è maggiore di quella dell’aria cosicché le articolazioni sono protette e il rinforzo muscolare si ottiene attraverso meccanismi propriocettivi; la resistenza varia in base alla velocità del movimento; la pressione sull’ arto operato favorisce il drenaggio linfatico e la riduzione dell’edema; migliora la soddisfazione del paziente che ottiene un movimento più fluido.

Per sfruttare al meglio tutte queste proprietà la nostra struttura ha ideato un percorso acquatico, unico nel suo genere, che ha la particolarità di essere monitorato continuamente e lungo tutta la sua lunghezza.

Si tratta di un camminamento con pareti di vetro di 18 metri a forma di ferro di cavallo.
Il livello dell’acqua arriva a 1,05 mt e la temperatura è di circa 33° C con all’interno delle bocchette per l’idromassaggio e il moto controcorrente. Vi sono 3 telecamere interne e 5 esterne che proiettano le immagini in un grande monitor che permette ai fisioterapisti e ai pazienti stessi di controllare in tempo reale i propri movimenti.

Per immergere pazienti che non possono camminare o caricare si usa un sollevatore a motore che tramite un’imbracatura trasferisce il paziente dalla carrozzina direttamente in acqua. Da diversi anni stiamo utilizzando questo reparto prevalentemente per pazienti operati di protesi d’anca e di ginocchio ottenendo ottimi risultati sui tempi di recupero sensibilmente ridotti e da circa un anno trattiamo con successo anche pazienti in regime di Day Hospital affetti da varie patologie anche di natura neurologica con problemi di deambulazione ed equilibrio.

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