Al San Raffaele di Roma il 10 gennaio il I Seminario di Umanizzazione in Medicina

I percorsi di umanizzazione presso le strutture ospedaliere devono diventare una pratica corrente perseguita in tutti gli atti assistenziali in una nuova visione della gestione sanitaria che mette il paziente come persona al centro di tutte le attività ospedaliere. Il paziente non può essere un ricettore passivo di prescrizione terapeutica ma diventa un soggetto attivo che ha diritto all’informazione e al rispetto della sua dimensione antropologica, psicologica e sociale. Promuovere un percorso di umanizzazione significa attuare processi assistenziali ed organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona, ottenere accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura, accesso all’informazione, cura delle relazioni paziente/medico/struttura ospedaliera/famiglia. L’umanizzazione renderà migliore e più efficiente la sanità, ridurrà il contenzioso medico legale e come tale deve entrare a pieno titolo nei criteri di valutazione complessiva della qualità assistenziale. Sarà questo il focus del convegno che si terrà il 10 gennaio 2014 dalle 14.30 alle 18.30 presso il San Raffaele di Roma in Via di Val Cannuta 247. Si tratta del I Seminario di Umanizzazione in Medicina dal titolo “L’assistenza e il paziente. Qualità e centralità in un processo di umanizzazione”. Durante i lavori del seminario si alterneranno esperti del settore e medici, moderati da Massimo Fini, Direttore Scientifico dell'IRCCS San Raffaele Pisana ed Enrico Garaci, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e Rettore dell’Università Telematica San Raffaele. Tra gli altri, Elio Cardinale, Vice Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Francesco Bevere, Direttore Generale Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, Giorgio Albertini, direttore del Dipartimento Disabilità dello Sviluppo Motorie e Sensoriali dell’IRCCS San Raffaele Pisana, Don Andrea Manto, Responsabile della Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma e Natale Santucci, Direttore Medico Aziendale del Gruppo San Raffaele. Il monito ad una sanità più “umana” è arrivato a gran voce lo scorso 6 dicembre direttamente dalla Regione Lazio che ha annunciato la prossima introduzione delle pagelle per la valutazione del grado di accoglienza degli ospedali. «L'umanizzazione della cura», ha spiegato il Governatore Nicola Zingaretti nel corso della presentazione del progetto, «va incontro ai diritti delle persona ed è un criterio di valutazione che stimolerà a migliorare efficienza e qualità delle strutture. Se il criterio unico è quello dei costi, è evidente che tutti scelgono la strada più semplice, che è anche la peggiore, quella dei tagli. Se consideriamo anche l'umanizzazione, l'efficienza, il diritto alla salute, oltre alla riduzione delle spese, tutti siamo chiamati ad essere più responsabili».

Roma, 7 gennaio 2014

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