Pollini e allergie: l’inverno mite ne anticipa l’arrivo

Tra i più esposti a crisi asmatiche i soggetti in sovrappeso

Le temperature invernali si mantengono miti: un anticipo della primavera? Forse. Ma non tutti gioiscono. I pazienti allergici, infatti, quest’anno dovranno fronteggiare una precoce stagione dei pollini. Con reazioni che vanno dalla più banale rinite, simile al raffreddore, all’asma che colpisce invece l’albero respiratorio. Come rivela l’European Respiratory Society, a soffrire di attacchi asmatici nel mondo sono ben 300 milioni di soggetti, 30 milioni in Europa, colpendo il 5% della popolazione italiana. Ma come avviene il processo allergico? Ce lo spiega il Prof. Franco Pasqua, Responsabile dell’unità di Riabilitazione Respiratoria del San Raffaele Montecompatri: «Quando un soggetto sensibile viene a contatto con l’allergene, quest’ultimo raggiunge l’albero respiratorio, andando ad interagire con le immunoglobine IgE, anticorpi legati ai mastociti, determinando così il rilascio, da parte di questi ultimi, di sostanze che provocano l’infiammazione e la bronco costrizione, responsabili dei sintomi caratteristici dell’asma». «Tra i più esposti all’asma ci sono i soggetti obesi o comunque in sovrappeso, infatti, la leptina, prodotta dal tessuto adiposo, favorisce gli errori immunitari che sono alla base delle allergie. Inoltre un grosso addome negli adolescenti può ostacolare il normale sviluppo delle vie respiratorie, con conseguente alterazione della loro funzione, aggravando di conseguenza la sintomatologia asmatica». MONTE COMPATRI, 10 MARZO 2014

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