21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down (GMSD)

Un appuntamento per travalicare i pregiudizi ed affermare il diritto alla felicità

Una giornata mondiale per puntare i riflettori sul benessere e il diritto alla felicità delle persone con sindrome di Down. Giunta alla sua nona edizione, la GMSD si celebra in una data tutt’altro che casuale: il 21 marzo. La sindrome di Down infatti, anche detta Trisomia 21, si contraddistingue, all’interno delle cellule, per la presenza di un cromosoma in più (tre invece di due) nella coppia cromosomica n. 21. Ecco dunque perché ricorre il 21/03. I numeri sulla malattia sono importanti e parlano chiaro: «I casi di sindrome di Down in Italia sono circa 38.000 e attualmente un bambino su 1.200 ne nasce affetto», afferma il Prof. Giorgio Albertini, direttore del Dipartimento di Scienze delle Disabilità Congenite ed Evolutive, Motorie e Sensoriali dell’IRCCS San Raffaele Pisana. «Le anomalie cromosomiche interessano circa il 9% di tutti i concepimenti, ma solo lo 0,6% ne presenta una alla nascita a causa dell'altissimo tasso di aborti spontanei». Obiettivo della Giornata, che in Italia è promossa da CoorDown - Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, è quello di diffondere una nuova cultura della diversità: per le persone disabili, infatti, il benessere è rappresentato soprattutto da una maggiore integrazione nel contesto sociale e lavorativo. «Ci sono ancora molti pregiudizi che devono essere superati», sottolinea Albertini, «e il messaggio che questa giornata vuole dare è molto chiaro: la felicità non è un privilegio ma un diritto di tutti, e quella di un bambino o di un adulto con sindrome di Down risiede nel poter fare, in autonomia, le piccole cose della vita quotidiana per poter godere appieno della propria esistenza».

ROMA, 21 MARZO 2014

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