Sulmona - Giappone. Un ponte fatto di tecnologia

San Raffaele di Sulmona, Università dell’Aquila e Shibaura Institute of Technology di Tokyo insieme per creare dispositivi di riabilitazione

Un ponte collega Sulmona al Giappone: quello della tecnologia, innovazione e trasferimento tecnologico. Due parti del mondo così lontane si trovano per dare una risposta sociale e sanitaria alla crescente popolazione anziana non autosufficiente per invalidità motoria.

I protagonisti sono il San Raffaele di Sulmona e l’Università dell’Aquila che dopo aver stipulato una convenzione, lo scorso settembre con lo Shibaura Institute of Technology di Tokyo,  hanno stabilito un rapporto di collaborazione finalizzato a progetti di ricerca e workshop, all'istituzione di borse di studio, all'organizzazione di visite e tirocini formativi per studenti e laureati, alla partecipazione in società di spin-off.

Obiettivo ravvicinato è la realizzazione di soluzioni utili a  neutralizzare l’handicap: dispositivi ingegneristici per la riabilitazione e sistemi di ausilio con i quali supportare gli invalidi nella fase di degenza e in quella di reingresso nella vita domestica, molto diversa da quella in casa di cura, a cominciare dagli aspetti della domotica.

“L’idea è anche più ambiziosa – dice  l’Ing. Pier Luigi Marinelli Direttore Operativo della Casa di Cura San Raffaele – in quanto puntiamo ad una collaborazione con la struttura clinica nazionale del Giappone. La ricaduta è evidente non solo in termini di maggiore patrimonio investito in ricerca, ma anche in ambito strettamente innovativo poiché le abitudini di vita delle popolazioni europee ed asiatiche sono molto differenti: cercare soluzioni uniche per due tipologie di vita domestica costringe ad uno studio e, quindi a prototipi, tecnologicamente molto più avanzato.  

Come avete potuto trovare una collaborazione così fattiva con un Paese geograficamente e culturalmente tanto lontano?

Il contatto è nato grazie al rapporto che la nostra Casa di cura ha con la facoltà di ingegneria meccanica di L’Aquila. Lo scorso 18 settembre, infatti, il prof. Takashi Komeda dello Shibaura Institute of Technology di Tokyo ha visitato la nostra struttura medica, un’eccellenza nel campo della riabilitazione per meilite, per conoscerne il fiore all’occhiello: “casa domotica”. Da quell’incontro con la delegazione giapponese nacque il Workshop del 17/28 settembre organizzato dal DIIIE (Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell'Informazione e di Economia dell’Università degli Studi dell’Aquila) insieme allo Shibaura Institute of Technology di Tokyo presso la sede dell’Ateneo aquilano. Tutto qui: ci siamo trovati sul terreno della tecnologia.

Ci faccia un esempio di dispositivo ingegneristico per la riabilitazione.

Adesso, per esempio, il team composto da studenti di ingegneria biomedicale e da ingegneri ricercatori è concentrato sulla progettazione di massima di una sedia a rotelle innovativa, servo - assistita, che possa essere utilizzata nelle condizioni tipiche del territorio aquilano, caratterizzato appunto da salite e discese.

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