Alzheimer, presentati a Londra gli ultimi dati in vista del G8 Dementia Summit

Addante: «il numero di malati triplicherà entro il 2050»

Una delle malattie neurologiche più invalidanti e a più alto impatto sulla qualità della vita: l’Alzheimer. Nel mondo ben 44 milioni di soggetti sono costretti a convivere con questo inesorabile fardello, ma il numero è destinato a crescere drammaticamente.

«Secondo i dati diffusi in vista del G8 Dementia Summit che si terrà oggi a Londra» spiega infatti Luigi Addante, Coordinatore Sanitario del Consorzio San Raffaele, «la cifra di soggetti colpiti dalla patologia triplicherà, salendo a 135 milioni entro il 2050».

Dal rapporto redatto in occasione della conferenza, spiega Addante, «si evince che la maggior parte dei governi è tristemente impreparato per “l'epidemia”. Non è pensabile ad esempio che l’Italia non abbia ancora un piano nazionale per le demenze».

Eppure a soffrire di tali patologie nel nostro Paese è circa un milione di individui, affiancati nel doloroso cammino da tre milioni di familiari che ogni giorno si trovano ad affrontare tutte le difficoltà e i disagi del caso.

«L’obiettivo dei Centri Alzheimer del San Raffaele», conclude Addante, «è proprio quello di accompagnare pazienti e care-givers verso un percorso indirizzato ad un presente e un futuro più dignitosi. Come recita lo slogan del Consorzio, per “aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita».

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