Fragilità e Malattia di Alzheimer

Una tre giorni di formazione al San Raffaele Troia

Lavarsi, vestirsi, cucinare, mangiare: semplici attività quotidiane che per un malato di Alzheimer diventano estremamente impegnative. Le caratteristiche cliniche della malattia possono variare notevolmente da soggetto a soggetto, tuttavia il più evidente sintomo è in genere una perdita significativa della memoria. Spesso a questo primo sintomo si associano altri disturbi quali appunto la difficoltà nell’esecuzione delle attività routinarie, con conseguente perdita dell’autonomia.

Domani 12 Giugno si terrà dalle 14.00 alle 17.00 presso la RSA del San Raffaele Troia la prima di tre giornate di formazione sulla "Fragilità e Malattia di Alzheimer: prendersi cura di una persona". Gli incontri sono rivolti agli infermieri, educatori, fisioterapisti e operatori. In generale, a tutti i caregiver, ovvero coloro che si prendono cura dei malati. Il compito di tali soggetti è estremamente delicato in quanto la perdita di autonomia del paziente rende l’ammalato dipendente in larga misura dal suo curante.

«Da ciò», spiega il Prof. Luigi Addante, Coordinatore sanitario del Consorzio San Raffaele, «deriva un carico emotivo ed assistenziale di enorme portata che rischia di sopraffare chi si prende cura di questi pazienti oltre che l’intera famiglia». Si calcola che solo in Puglia circa 100mila soggetti sono affetti da malattie età-correlate, e di questi oltre la metà soffre della malattia di Alzheimer. «Tali numeri», continua Addante, «bastano a rendere l’idea dell’entità del problema. Ma non bisogna dimenticare che le statistiche rivelano che gli stessi caregiver sono esposti a maggior rischio di malattia. Per esempio depressione, insonnia o ipertensione arteriosa possono affliggere tali persone se non adeguatamente preparate e sostenute dalla società».

«Per questo, occorre “prendersi cura di chi si prende cura”, attraverso iniziative come queste mirate alla formazione specifica», conclude Addante, «per rispondere alle necessità assistenziali e psicologiche degli operatori, il Consorzio San Raffaele ha redatto un apposito manuale di suggerimenti sulla gestione delle demenze e della malattia di Alzheimer, che sarà distribuito agli operatori nel corso della tre giorni».

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