Convivere con l’Alzheimer, si può.

Dal Consorzio San Raffaele un Manuale di suggerimenti per “prendersi cura di chi si prende cura”

 Possiamo definirla una delle malattie neurologiche più invalidanti e a più alto impatto sulla qualità della vita. Nel mondo ben 44 milioni di soggetti sono costretti a convivere con l’Alzheimer, e secondo i dati del G8 Dementia Summit, tenutosi a Londra nel dicembre 2013, la cifra di soggetti colpiti dalla patologia triplicherà, salendo a 135 milioni entro il 2050.

In Italia circa un milione di individui si ritrovano a convivere con questo fardello, affiancati nel doloroso cammino da tre milioni di familiari che ogni giorno si trovano ad affrontare tutte le difficoltà e i disagi del caso.

Ed è proprio ai familiari, ed in generale a tutti i caregiver, che si rivolge il manuale “Fragilità e malattia di Alzheimer”, prodotto dal Consorzio San Raffaele. «Una guida pratica che ha lo scopo di “prendersi cura di chi si prende cura”- spiega il Prof. Luigi Addante, Coordinatore Sanitario del Consorzio San Raffaele -  rivolta principalmente a chi ogni giorno si trova ad occuparsi quotidianamente del malato di Alzheimer, sia esso un familiare, un amico o un operatore sanitario».

Chi convive con questa patologia si trova a lottare ogni giorno contro la progressiva perdita di memoria del proprio caro, che si concretizza l’inesorabile compromissione del pensiero e del linguaggio «Depressioni, ansia, insonnia, ipertensione sono solo alcune delle patologie a cui sono esposti i caregivers. – continua Addante – è quindi fondamentale fornire loro un adeguato supporto che li aiuti ad affrontare la quotidianità».

Ad introdurre il manuale un vero e proprio decalogo rivolto ai caregivers, dieci regole frutto dell’esperienza professionale degli operatori sanitari e delle testimonianze delle famiglie.

Stabilire una routine quotidiana, preservare l’autonomia del paziente, mantenere sempre aperto un canale di comunicazione, imparare a gestire lo stress e ritagliarsi del tempo da dedicare a se stessi: queste sono solo alcune delle indicazioni fornite all’interno della guida.

Oltre al decalogo, il manuale consta di due parti: la prima dedicata all’assistenza quotidiana e la seconda dedicata ai disturbi del comportamento. Dalla comunicazione all’igiene personale, dall’alimentazione alle alterazioni della personalità, la guida affronta brevemente ma in modo efficace tutte le sfaccettature della patologia, rivelandosi uno strumento indispensabile.

Il manuale è disponibile sul sito del San Raffaele.

Inoltre è possibile richiederne una copia cartacea presso la Direzione Comunicazione scrivendo all’indirizzo direzione.marketing@sanraffaele.it 

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