Il Movimento: la salute fisica, lo sviluppo cognitivo e la salute mentale

Il workshop al San Raffaele di via di Val Cannuta

Dallo sport all’arte, dal movimento alla riabilitazione, dall’azione motoria all’azione linguistica. Le attività umane controllate dal movimento e il linguaggio diventano veri e propri pilastri dell’apprendimento.

Questi i temi affrontati durante il workshop tenutosi il 14 novembre al San Raffaele di via di Val Cannuta e intitolato “Il Movimento: la salute fisica, lo sviluppo cognitivo e la salute mentale”.

Ad aprire i lavori il Prof. Giorgio Albertini, Direttore del Centro per lo sviluppo infantile dell’IRCCS San Raffaele Pisana, con un intervento dal titolo “Il Controllo Motorio Umano tra biomeccanica e aspetti cognitivi: indicazioni per il trattamento riabilitativo ed educativo nei bambino con disturbi del neuro sviluppo”.

«L'idea del workshop», ha spiegato il Prof. Albertini, «è quella di creare un contesto che permetta di costruire un evento scientifico di ampio respiro per il prossimo anno partendo dalle esperienze riguardo all'attività motoria correlando da una parte i presupposti teorici dell'importanza del controllo motorio e del movimento come funzione cognitiva e che permette conoscenza e dall'altra esaminare tutte le attività umane controllate dal movimento come lo sport, l'arte, il teatro, il canto e la musica, la danza, la scultura e la pittura».

«Questo», conclude, «per dare al movimento la giusta valorizzazione come fondamentale funzione umana che si correla con molti aspetti della conoscenza che l'uomo realizza del mondo e che permette lo sviluppo di comportamenti adattativi e di esperienze importanti sul piano delle relazioni umani e dell'espressività umana inclusa quella sportiva e artistica in senso lato».

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