Al San Raffaele Cassino il XVIII Convegno Nazionale Geriatrico “Dottore Angelico”

Un progetto terapeutico integrato e multidisciplinare per una corretta presa in carico del malato

Valorizzare e rendere attiva la reale integrazione dell’ospedale, inteso come singolo stabilimento, con il territorio attraverso un piano di assistenza individuale.

Questo l’obiettivo del XVIII Convegno Nazionale Geriatrico “Dottore Angelico”, promosso dal San Raffaele in collaborazione con l’AMGe (Associazione Multidisciplinare Geriatrica), che si è tenuto l'11, il 12 e il 13 giugno al SR Cassino.

L’ospedale, inteso come luogo capace di affrontare autonomamente ed in modo isolato problematiche di salute eterogenee, è oggi ormai superato dalla complessità clinico-assistenziale soprattutto nel paziente geriatrico.

I servizi erogati nell’ambito di ciascun Ospedale dovranno essere considerati parte di un sistema più ampio, basato sulla gestione di percorsi clinico-assistenziali nei quali la singola struttura operativa è il nodo di una rete che affronta specifici problemi di salute.

«In sostanza», spiega il Prof. Luigi Di Cioccio, Direttore Medico Scientifico del San Raffaele Cassino, «si tratta di favorire il passaggio da un insieme di singoli ospedali a un sistema ospedaliero integrato in grado, attraverso il modello a rete che interessi anche le strutture territoriali di lungodegenza post-acuzie, riabilitazione, RSA e Case della Salute, di moltiplicare i punti di accesso per il cittadino anziano nella fase di riconoscimento del bisogno e di trattamento delle patologie più diffuse».

La formulazione di un progetto terapeutico integrato e multidisciplinare è indispensabile per una corretta presa in carico del malato geriatrico e prevede il coinvolgimento diretto del personale medico (geriatra o altro specialista case manager) ma anche di personale infermieristico, terapisti della riabilitazione, psicologi ed assistenti sociali.

«Inoltre l’approccio multidisciplinare, che caratterizza lo spirito degli organizzatori del convegno», continua Di Cioccio, «si prefigge di creare una cultura multidisciplinare dell’anziano nei vari setting assistenziali al fine di favorire una collaborazione di quanti operano per la tutela specifica della persona anziana e che esercitano la loro attività nelle varie Discipline afferenti alle Scienze Gerontologiche e Geriatriche, ivi comprese le Scienze Farmaceutiche, operanti in ambito ospedaliero e territoriale, quali testimoni della vera arte e scienza al servizio dell’anziano sano e malato, respingendo ogni forma di ageismo».

Il successo della manifestazione è andato oltre ogni aspettativa con la partecipazione di oltre 350 operatori, giunti da ogni parte d’Italia.

Leggi l'articolo pubblicato dal sito della Diocesi di Sora e sfoglia le foto.

 

 

 

 

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