San Raffaele Sulmona: al via il torneo di tennis per persone con disabilità

Un inno allo sport e all’accessibilità nel cuore della Valle Peligna

Tra un dritto, un rovescio e un volèe, anche il San Raffaele Sulmona scende in campo per sfidare a colpi di racchetta le difficoltà e i limiti imposti da un trauma spinale.

Dal 4 al 6 settembre si svolgerà infatti il primo Torneo Internazionale di Tennis in Carrozzina “Sulmona Open”. Un’importante manifestazione dall’alto valore sportivo e sociale, cui parteciperanno atleti provenienti da diverse nazioni (tra cui Austria, Slovacchia, Marocco e Iraq), insieme ai migliori tennisti italiani.

A calcare la terra rossa ci saranno anche Antonio Cippo e Paolo Stefanizzi, due atleti ex pazienti dell’Unità Spinale dal San Raffaele, che hanno iniziato a giocare a tennis durante il loro ricovero presso la struttura della Valle Peligna.

Il San Raffaele di Sulmona sarà quindi tra i protagonisti del “Sulmona Open”, un’iniziativa che sposa in pieno i valori e la filosofia del gruppo, da sempre convinto dell’importanza di svolgere attività ludiche, sportive e ricreative nell’ambito di un ampio percorso di riabilitazione che spesso segue una grave lesione.

«Dopo il trauma – ha spiegato il Prof. Giorgio Felzani, responsabile medico del San Raffaele Sulmona - si assiste ad un processo di costruzione di un nuovo progetto di vita, che consenta di valorizzare al massimo tutte le potenzialità del soggetto disabile. Lo sport, nella sua finalità ultima, permette a ciascuna persona coinvolta di trovare all’interno della pratica agonistica o non agonistica, lo strumento principe per la riconquista di se stesso e della propria vita fisica, emotiva, psicologica e relazionale».

Sotto la guida del Prof. Felzani, la struttura abruzzese è un polo di eccellenza per l'assistenza riabilitativa di soggetti con lesioni midollari. Felzani, da sempre, si fa promotore di progetti mirati a dare la possibilità a tutti coloro che sono affetti da disabilità di praticare una regolare attività sportiva e di essere persone il più indipendenti possibile. Presso l’Unità Spinale del San Raffaele vengono praticate anche altre discipline sportive, tra cui va senz’altro citata, per i risultati raggiunti in questi mesi, il Tennis da Tavolo, disciplina cui sotto la periodica supervisione di un Tecnico Federale si dedicano quotidianamente molti pazienti con l’intenzione di iniziare l’attività agonistica.

«L’atleta – ha aggiunto l’esperto - durante le gare e gli allenamenti, è solo con le proprie possibilità ed è fortemente motivato a migliorarsi per rimanere competitivo potendo dimostrare anche agli altri le sue capacità. Inoltre, svincolandosi da ambienti socio/familiari che spesso sono iperprotettivi, viene sollecitato il senso di affiliazione, appartenenza e gratificazione intervenendo sul controllo dei fattori di stress. L’attività sportiva, oltre a rappresentare uno stile di vita e stimolare l’atleta sotto un profilo psicologico, agisce, ovviamente, sul benessere fisico migliorando la funzionalità del sistema cardiorespiratorio e muscolo scheletrico unitamente ad una riduzione del dolore fisico ed un miglior controllo del tronco».

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