FLEBOLOGIA: UNA CONVENTION PER ESPLORARE I NUOVI ORIZZONTI DELLA CURA E DELLA RICERCA

Un nuovo master integrato, un avatar e un simulatore umano di movimenti: sono le nuove frontiere della Flebologia che saranno presentate in un importante congresso nazionale i prossimi 17, 18 e 19 dicembre presso l’Università San Raffaele di Roma, in via di Val Cannuta 247.

 

Varici, vene varicose, flebiti e trombosi. Sono solo alcune delle patologie che rientrano nel campo d’intervento e ricerca della Flebologia, una specifica branca dell’Angiologia che sta facendo passi da gigante. Passi in avanti come quelli già fatti grazie alle promettenti innovazioni mediche e ai progetti di ricerca di alto valore scientifico ideati e perfezionati da un pool di scienziati riunitisi nel cosiddetto parco PST “Technoscience”, risultato di una felice intesa dell’Università Telematica San Raffaele, la Seph (Scuola di eccellenza in Flebologia) e due spin-off dell’Università Tor Vergata.

 

Il Congresso “Formazione e Ricerca in Flebolinfologia”, tra i cui partner spicca l’IRCCS San Raffaele Pisana, rappresenterà l’occasione per presentare i risultati e i progressi di 3 progetti di ricerca: l’Human Simulator, il Seph Ultrasound System e Avatar. Strumenti questi, che promettono notevoli progressi nella diagnostica e nel trattamento delle malattie venose croniche. “Lo Human Simulator per esempio – ha spiegato il Prof. Augusto Orsini, presidente della Seph – sarà uno strumento in grado di simulare il comportamento di un paziente rispetto a terapie, interventi chirurgici e riabilitazione”. L’obiettivo del PST “Technoscience” è tra gli altri anche quello di perfezionare strumenti che permettano un miglioramento delle procedure diagnostiche, attraverso ad esempio il Seph Ultrasound System, l’unico strumento al mondo capace di fornire, in sede diagnostica, una scala di valutazione oggettiva per ogni tipo di patologia venosa cronica. “ E’ un ecocolor doppler – ha aggiunto Orsini – che aggiunge alle normali funzionalità quelle proprie della flebologia”.

 

Il congresso del 17 dicembre sarà anche la cornice più indicata per presentare il nuovo Master integrato in Flebologia in partenza a gennaio 2016 presso l’Università Telematica San Raffaele - Roma. “Si tratta dell’unico Master in Italia di questo tipo – ha precisato il Prof. Enrico Garaci, Rettore dell’Ateneo – poiché ‘integrato’: si avvale infatti della modalità e-learning, è valido per la maturazione di crediti utili al (futuro) riconoscimento della categoria professionale del Flebologo e utilizzerà il metodo “hands-on training”  (addestramento sul campo). Il Master in partenza presso l’Ateneo romano sarà di I livello e aperto a fisioterapisti, laureati in scienze motorie, infermieri e tecnici  radiologi. Nei prossimi mesi sarà attivato anche quello di II livello, aperto ai medici.

 

L'evento, organizzato dalla SIFCS (Società Italiana di Flebologia Clinica e Sperimentale) il cui presidente è il dottor Aldo D’Alessandro, dalla SEPh (School of Excellence in Phlebology), dall'Università San Raffaele di Roma e dal PST "Technoscience", vedrà la partecipazione delle più importanti società scientifiche flebologiche, i delegati d'Ateneo ed i rappresentanti di numerose università italiane, oltre al coinvolgimento di eminenti studiosi di prestigiose università internazionali (Harvard, Yale, Davis, Southern Cross Australia).

 

FOCUS ON

Nell’ambito del congresso la Prof.ssa Patrizia Ferroni dell'Università San Raffaele Roma presenterà i risultati ottenuti su nuovi modelli di intelligenza artificiale per la predizione del rischio di tromboembolismo venoso in pazienti oncologici ambulatoriali. Lo studio, basato sull’uso di tecniche di apprendimento “Kernel-machine” ha permesso di identificare con un margine di precisione migliorativo rispetto a quello in uso al momento, i pazienti a rischio di malattia tromboembolica durante il trattamento antitumorale. Lo studio è stato possibile grazie alla collaborazione di un gruppo di ricercatori con competenze multidisciplinari tra cui: la Prof.ssa Fiorella Guadagni dell'Università San Raffaele Roma e coordinatore scientifico della Biobanca Interistituzionale Multidisciplinare (BioBIM) dell’IRCCS San Raffaele Pisana; il Prof. Mario Roselli, responsabile dell'Unità di Oncologia Medica e coordinatore scientifico del Biospecimen Cancer Repository del Policlinico Tor Vergata (PTV Bio.Ca.Re. ), la prof.ssa Noemi Scarpato dell'Università San Raffaele Roma ed il prof. Fabio Massimo Zanzotto del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa “Mario Lucentini” dell’Università di Roma Tor Vergata. Gli ottimi risultati ottenuti aprono la strada all’applicazione dei modelli di intelligenza artificiale anche in altre patologie con il fine ultimo di raggiungere la nuova frontiera della medicina, la cosiddetta “medicina di precisione”.

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