Un Presepe vivente “terapeutico” con gli ospiti del San Raffaele Flaminia

Domani la rappresentazione presso la RSA

Una scintillante Betlemme fatta di botteghe di legno e cartone, realizzate e dipinte a mano da “scenografi” davvero speciali: gli ospiti della RSA San Raffaele Flaminia, attori e coreuti del Presepe vivente che verrà rappresentato domani 23 dicembre alle ore 15.00 presso la struttura.

Il progetto, della durata di circa due mesi, è stato seguito da un’équipe multidisciplinare, formata da Terapisti occupazionali (Francesca Tedeschi, Valentina Lombardi), Educatori professionali (Claudia Trivelloni, Marcello Ramacogi), Medico Responsabile (Dott. Antonio Pietro Assisi) e Caposala (Dott.ssa Daniela Muccino).

«Un workshop di teatro-terapia inserito in un programma terapeutico strutturato», spiega la Dott.ssa Sofia Sorvillo, Psicologa e Psicoterapeuta della struttura e promotrice del progetto, «somministrato tre volte a settimana con sessioni di sperimentazione di due ore circa, che ha coinvolto 18 ospiti, tra cui anche pazienti con deficit cognitivo di grado moderato e di grado marcato».

Il laboratorio ha preso il via dopo la stesura di un copione tarato ad hoc sulle potenzialità residue dei partecipanti, sulla base delle loro tracce mnestiche e del loro repertorio autobiografico, prevedendo la presenza di attori protagonisti, attori co-protagonisti e coreuti. Le basi musicali, scelte dagli stessi ospiti, sono alcuni canti tradizionali del Santo Natale.

«L’obiettivo», afferma la Dott.ssa Sorvillo, «è quello di creare il setting terapeutico per lavorare sul potenziale mnestico residuo degli ospiti coinvolti, come fosse un training di esercitazioni neuropsicologiche relative all’area linguaggio, memoria, attenzione, concentrazione e ragionamento logico».

Scenografia, canto e recitazione diventano attività terapeutiche capaci di stimolare la creatività, l’immaginazione, l’intelligenza emotiva. Un presepe vivente per risvegliare emozioni sopite e ricordi di Natali passati.

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