Mal di testa, processo alle nostre tavole: in “Mangia sano che ti passa”, tutti i cibi assolti e condannati

Il primo “codice di procedura alimentare”, scritto dai Proff. Piero Barbanti ed Emilio Jirillo, che spiega a 360 gradi la connessione tra nutrizione e cefalea: domani a Val Cannuta la presentazione in conferenza stampa

Ogni giorno più di 6 milioni di italiani sono vittima del mal di testa. Tra gli incriminati nello scatenare questo tipo di malattia, l’alimentazione è senz’altro tra i maggiori sospettati, a volte a ragione, molte altre a torto.

Alimento dopo alimento, finalmente un libro, il primo in Italia nel suo genere, assolve con formula piena o condanna contro ogni ragionevole dubbio i cibi sospettati di essere tra i principali ‘killer’ del benessere di milioni di cefalalgici cronici.

Si tratta di “Mangia sano che ti passa”, il primo lavoro, a cura dei Proff. Piero Barbanti ed Emilio Jirillo (rispettivamente Responsabile del Centro per la diagnosi e terapia delle cefalee e del dolore dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e Professore Ordinario di Immunologia dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari), con prefazione del Prof. Enrico Garaci, Rettore dell'Università Telematica San Raffaele Roma, che sarà presentato domani in conferenza stampa presso l’Istituto di Ricerca del Gruppo San Raffaele in via di Val Cannuta, 247.

Il cibo come strumento terapeutico per il mal di testa. E' questo il rivoluzionario approccio da cui parte "Mangia sano che ti passa", un testo che, come ha spiegato il Prof. Barbanti, si pone così l’ambizioso scopo di promuovere "il passaggio da una visione tolemaica (cibo come causa del mal di testa) ad una opposta, di tipo copernicana, di cibo inteso come strumento di cura del malato di cefalea". Un vero e proprio “codice di procedura alimentare” per chi cronicamente è vittima di emicranie e cefalee e che capovolge la “giurisprudenza” finora esistente in materia.

 

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SAVE THE DATE!

11 maggio 2016, ore 11.00

Sala convegni – San Raffaele, via di Val Cannuta, 247 - Roma

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