Il 23 dicembre al San Raffaele Flaminia torna la rappresentazione del Presepe vivente

Scenografi, attori e coreuti sono gli ospiti della RSA coinvolti nel workshop di teatro-terapia

Legno, cartone, vernice colorata e tanto impegno, il tutto inserito in un programma strutturato di teatro-terapia: questi gli elementi che hanno dato vita, anche quest’anno, al Presepe Vivente del San Raffaele Flaminia, la cui rappresentazione, intitolata “Seguiamo la luce della stella” avrà luogo venerdì 23 dicembre alle ore 15.00 presso la palestra della struttura.

Scenografi, attori e coreuti sono gli stessi ospiti della RSA, coinvolti in un workshop portato avanti dalla Dott.ssa Sofia Sorvillo, Psicologa e Psicoterapeuta, in sinergia con l’équipe multidisciplinare formata da terapisti occupazionali, educatori professionali e Medico Responsabile (Francesca Tedeschi, Valentina Lombardi, Lucrezia Venanzi, Marcello Ramacogi).

Il programma terapeutico è finalizzato alla “valorizzazione del potenziale in età senile”: «La peculiarità di tale laboratorio esperienziale», spiega infatti la Dott.ssa Sorvillo, «è quella di aver scelto anche pazienti con deficit cognitivo di grado moderato e di grado marcato, nel ruolo di attori protagonisti proprio con l’obiettivo di creare il setting terapeutico per lavorare sul loro potenziale mnestico residuo, come fosse un training di esercitazioni neuropsicologiche relative all’area linguaggio, memoria, attenzione, concentrazione e ragionamento logico».

«Il programma ha coinvolto 18 ospiti ed è stato suddiviso in diverse fasi: la stesura del copione, tarato ad hoc sulle potenzialità residue dei soggetti partecipanti, sulla base delle loro tracce mnestiche e del loro repertorio autobiografico; tre incontri settimanali con sessioni di sperimentazione di due ore circa; la realizzazione del copione, che prevede la presenza di attori protagonisti, co-protagonisti e coreuti. Gli ospiti, oltre a scegliere i canti tra quelli tradizionali del Santo Natale, hanno realizzato la scenografia delle diverse sequenze sceniche. In ultima analisi tale laboratorio esperienziale ci ha consentito di lavorare sul co-allineamento dei livelli logico-razionali ovvero il coinvolgimento di livelli plurimi della “Personalità” dallo spettro emotivo-affettivo a quello cognitivo-comportamentale e a quello spirituale», ha concluso la Dott.ssa Sorvillo.

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