Domani la Giornata Mondiale del Malato: un tributo ai malati di tutto il mondo

Iniziative anche presso le strutture del San Raffaele

“Guarire” e “curare” non sono sinonimi, e la differenza passa attraverso concetti come accoglienza, comprensione, comunicazione. Attraverso una nuova etica della medicina che si pone come obiettivo il “mettere il paziente al centro”. Una visione che si sposa perfettamente con i valori promossi dalla Giornata Mondiale del Malato, che si celebra domani 11 febbraio.

Anche presso le strutture del San Raffaele, da sempre impegnate nella promozione dell’umanizzazione delle cure, si terranno – e si sono tenute- iniziative dedicate a questa ricorrenza.

Come al San Raffaele Cassino, dove il 5 febbraio, per volontà del Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo, si è svolta una manifestazione che ha coinvolto l’intera Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, e che ha visto quindi la confluenza di operatori e pazienti provenienti da diversi comuni. O come al San Raffaele Rocca di Papa, la cui giornata di domani prevede un fitto programma di incontri, confronti e testimonianze cui prenderanno parte, tra gli altri, anche S. E. Monsignor Raffaello Martinelli e il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini.

L’obiettivo è quello di promuovere una nuova dimensione delle strutture ospedaliere e un nuovo modo di concepire il delicato momento della cura. Il processo terapeutico deve infatti essere seguito a 360 gradi e da diverse prospettive, passando attraverso la protezione del malato ma anche dell’operatore sanitario, che non deve mai essere lasciato solo.

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