Alla mostra “Aqua 2017” i disegni dei bambini del reparto pediatrico del San Raffaele Pisana

Fabrizio: “Quando sono in acqua non mi sento un ragazzo disabile”

Aqua 2017”: questo il titolo della mostra organizzata a Roma al Pastificio Cerere all’interno di Rufa Space dedicata ai temi della valorizzazione e sensibilizzazione sul tema ambientale e sulla necessità di proteggere l’acqua come bene essenziale.

Tra le opere degli artisti, che nei loro lavori hanno voluto esprimere in modo innovativo il rapporto dell’uomo con l’acqua, sono stati esposti anche i disegni dei piccoli pazienti del Centro per lo sviluppo infantile dell’IRCCS San Raffaele Pisana. La partecipazione all'iniziativa è stata resa possibile dalla Fondazione Silvana Paolini Angelucci Onlus.

Con età compresa tra i 4 e i 28 anni, ognuno alle prese con una diversa patologia, si sono trovati tutti uniti nell’impegno di voler rappresentare, in base alle loro capacità, la loro percezione dell’acqua. Persino Angelica, ragazza non vedente, ha voluto usare i colori per imprimere sul foglio la sua personale visione dell’acqua, con la quale entra spesso in contatto in piscina, e che ha voluto dipingere come un’onda blu su sfondo arancione.

Il 28 marzo i pazienti della struttura riabilitativa hanno avuto la possibilità di visitare la mostra, inaugurata il 24 marzo e conclusasi ieri 30 marzo.

Come ci spiega la Dott.ssa Romina Lapenna, educatrice professionale presso il Centro per lo sviluppo infantile di via della Pisana, «particolarmente emozionante è stato il momento della visita alla mostra. Per i pazienti è stato entusiasmante vedere esposti i propri disegni in una galleria così importante. Eventi come questi hanno per loro un’importanza cruciale in quanto creano momenti di condivisione sociale e interrompono la routine ospedaliera e terapeutica. Inoltre l’acqua è il maggior attivatore sensoriale, da qui l’importanza delle terapie effettuate in piscina».

«Percepire la loro felicità», conclude, «è per tutta l’equipé professionale del Reparto una ricompensa incommensurabile oltre che un’esperienza toccante». Toccante come la frase di Fabrizio, ragazzo di 17 anni affetto da tetraparesi, che così ha voluto commentare l’esperienza vissuta: «Quando sono in acqua non mi sento un disabile».

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