L’arte come terapia: i ragazzi del Reparto pediatrico del San Raffaele Pisana in visita alla “Collezione Farnesina” presso il Ministero degli Affari Esteri

La Collezione Farnesina si svela ai giovani pazienti del reparto pediatrico dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma. Un viaggio esclusivo nei meandri della prestigiosa raccolta di opere d’arte del Novecento custodite nella sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Ieri i ragazzi dell’Istituto di Ricerca e Riabilitazione capitolino sono stati infatti accolti dal Dott. Andrea Caputo, capo della segreteria del Ministro Angelino Alfano, che ha portato i saluti del capo di dicastero. A guidarli nella visita il Dott. Mario Vecchione, la dott.ssa Redenta Maffettone e il Dott. Andrea Baldi, funzionari del Ministero. Presente anche il Consigliere d’Ambasciata del Gabinetto del Ministro Dott. Edoardo Napoli.

Si è trattato di un momento di scambio umano e culturale intenso e coinvolgente per la generazione dei più piccoli, le promesse di futuro della nostra nazione e della nostra cultura. Un’occasione di dialogo unica con un pubblico altrettanto unico che, nonostante la giovane età, non ha lesinato domande sulle opere della collezione e ha voluto ufficialmente ringraziare il Ministro «per averci permesso questo viaggio speciale nel mondo dell’arte».

Promotrice dell’iniziativa, la Fondazione Silvana Paolini Angelucci Onlus, da sempre sensibile alla causa della riabilitazione infantile anche tramite attività extraterapeutiche come visite guidate e uscite sul territorio.

Accompagnati dalle Dottoresse Claudia Condoluci, Medico Responsabile, Romina Lapenna, Educatrice, e Giovanna Orsini, Psicologa, i giovani del San Raffaele hanno potuto apprezzare la bellezza dell’arte contemporanea, dal futurismo alla pop art, dal realismo all’astrattismo, grazie ad una visita interamente dedicata a loro. «Una giornata bellissima e coinvolgente – ha spiegato la Condoluci – i ragazzi, che si sono dimostrati molto interessati e incuriositi, traggono sempre beneficio da iniziative come questa che favoriscono l’interazione e l’integrazione sociale e che fungono da stimolo psichico e sensoriale, diventando parte integrante del percorso terapeutico».

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