European Clinical Trial Day, the future of clinical research: is the 536/14 regulation enough?

Tra i relatori del workshop internazionale sul futuro della ricerca clinica anche il Prof. Tomino dell'IRCCS San Raffaele Pisana

L’andamento economico e demografico delle economie avanzate conferisce al settore della ricerca e dell’innovazione un ruolo sempre più cruciale per la crescita e la qualità della vita. Un trend confermato da una crescente competitività oltre che da una sempre maggiore allocazione di risorse. Secondo le stime degli esperti del R&D Magazine la spesa mondiale in R&S (ricerca e sviluppo) continua ad aumentare e nel 2015 ha raggiunto i 1.883 miliardi di dollari: un record assoluto, pari all’1,75 per cento del Prodotto interno lordo del pianeta.

A interrogarsi sul futuro della sperimentazione clinica, anche alla luce del nuovo Regolamento Europeo 536/2014 di prossima adozione, un evento internazionale organizzato dalla regione Lombardia, tenutosi a Milano il 13 Ottobre 2017 e seguito in diretta streaming anche dall'estero. Tra i relatori del workshop anche il Prof. Carlo Tomino, Farmacologo e Coordinatore Ricerca e Sviluppo dell’IRCCS San Raffaele Pisana e docente del corso magistrale in Scienze della Nutrizione Umana “Intolleranze Alimentari, Immunità e Farmaci” dell’Università Telematica San Raffaele Roma.

«L’IRCCS San Raffaele si sta organizzando per essere pronto a questa nuova sfida della ricerca, che dovrà necessariamente tenere in considerazione le nuove modalità' di svolgimento degli studi clinici (adaptive design, basket trial, umbrella trial, ecc.) e le regole che a livello Europeo saranno codificate e unificate», ha affermato il Prof. Tomino.

«Oltre ad essere una sfida che l'Europa lancia a tutti gli altri sistemi regolatori mondiali (in primis gli Stati Uniti), avverrà inevitabilmente una sana competizione tra i Paesi Membri UE, visto che fare ricerca significa disporre di risorse economiche importanti. Nell'ambito dei Paesi europei solo i centri clinici che sapranno cogliere la sfida e organizzarsi al meglio potranno continuare a incrementare le proprie ricerche cliniche, a vantaggio dei cittadini/pazienti», ha concluso Tomino.

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