“Come il futuro dipende dal passato e dagli eventi rari nei sistemi del vivente”

Il 24 gennaio il convegno al San Raffaele di via di Val Cannuta

Le dinamiche presenti e future della vita dipendono dalla “storia”: un'intuizione comune in biologia come nelle discipline umanistiche. Questo l’affascinante argomento che verrà trattato durante il convegno intitolato “Come il futuro dipende dal passato e dagli eventi rari nei sistemi del vivente”, che si terrà oggi a partire dalle 12.30 presso la sala convegni del San Raffaele di via di Val Cannuta.

Si parlerà di storicità intesa in termini di cambiamenti dello spazio delle possibilità (il cosiddetto "spazio delle fasi") nonché del ruolo della diversità nella stabilità strutturale della vita e di eventi rari nella formazione della storia. «L'idea» spiega il relatore, Prof. Giuseppe Longo, matematico (Centre Cavaillès, CNRS et Ecole Normale Supérieure, Paris, and Graduate School of Cell and Developmental Biology, Tufts University, Boston, USA) già professore di Logica Matematica e di informatica Università di Pisa, «è che le tracce invarianti - relative o storicizzate - del passato sotto trasformazioni organismiche o ecosistemiche contribuiscono alla comprensione o alla "determinazione teorica" degli stati di cose presenti e futuri. Ciò causa una forma peculiare di imprevedibilità (o casualità) in biologia, che diventa la base della novità: i cambiamenti osservabili possono dipendere anche da eventi passati. Un’analisi che può essere applicata alle dinamiche umane cognitive e storiche, e che consente di indagare alcune proprietà generali della storicità in biologia».

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