Alla RSA San Raffaele di Campi Salentina una pentolaccia colma di sorrisi

La sala del Centro diurno sede di una grande festa che ha coinvolto ospiti, familiari e tutto il personale della struttura

Il sorriso, l'alleato più potente della nostra salute: di fronte a una situazione divertente o in seguito a una risata si ha un rilascio di endorfina che produce un effetto calmante, antidolorifico, euforizzante e immunostimolante. Da qui l'importanza, presso le strutture sanitarie, della clown terapia, delle diverse forme di terapia occupazionale, delle iniziative extraterapeutiche e degli eventi di intrattenimento.

«In particolare in una residenza sanitaria assistenziale vengono accolti soggetti non autosufficienti e non assistibili a domicilio ai quali vengono fornite ospitalità, prestazioni sanitarie, di recupero funzionale e di stabilizzazione. Il programma terapeutico prevede attività volte a prevenire il danno funzionale da patologie croniche nei confronti di soggetti le cui limitazioni fisiche o psichiche non consentono di condurre una vita autonoma», spiega Luca Gabellone, direttore operativo della RSA San Raffaele Campi Salentina.

Proprio presso la struttura di Campi lo scorso 13 febbraio si è festeggiato il “giorno della Pentolaccia”. La sala grande del Centro Diurno, per l’occasione addobbata da festoni colorati, stelle filanti e mascherine di Carnevale che scendevano volteggiando allegramente dal soffitto, è stata la location di una grande festa a cui hanno partecipato i nipotini e i familiari degli anziani ospiti della struttura. A occuparsi dell’animazione, insieme al personale delle RSA, le educatrici, i terapisti, gli infermieri, gli Oss, anche i ragazzi della Clown therapy e quelli del Convento di San Francesco di Campi, insieme a una coppia di musicisti sempre presente in questo genere di iniziative. I canti e i balli hanno contribuito al divertimento generale, conclusosi con le tradizionali chiacchiere. «In occasioni come questa, tra i nostri intenti c’è quello di permettere ai familiari di trascorrere una giornata con i loro cari nella gioia e nell’amore che il nostro personale infonde anche e soprattutto nel lavoro di tutti i giorni, rendendolo speciale», conclude Gabellone.

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