Sulla rivista Neuroradiology uno studio del Prof. Pierallini sui soggetti con Sindrome di Down

 “L'insieme dei dati potrà avere un impatto pratico nel timing dell'intervento terapeutico”

ROMA. Pubblicato sulla rivista NeuroradiologyWhite matter involvement in young non-demented Down’s syndrome”, lo studio sui soggetti con Sindrome di Down, al quale ha contribuito il Prof. Alberto Pierallini, Primario del Dipartimento di Diagnostica per immagini dell’IRCCS San Raffaele Pisana.

«L'idea dello studio è nata dalla osservazione che i soggetti con Sindrome di Down sviluppano precocemente disturbi cognitivi secondari ad alterazioni neurodegenerative del tutto simili a quelle che si riscontrano nei pazienti affetti da malattia di Alzheimer»”, afferma il Prof. Alberto Pierallini. «Partendo dalla numerosa casistica del Dipartimento di Pediatria fondato dal Prof. Giorgio Albertini – continua il Prof. Pierallini –, abbiamo selezionato 17 pazienti con sindrome di Down in fase cognitivamente preclinica comparandoli con un gruppo di soggetti normali di controllo. Tutti i soggetti sono stati studiati con la nostra RM, utilizzando il tensore di diffusione ed ottenendo mappe di Anisotropia Frazionaria che hanno documentato una riduzione dei valori nei soggetti con Sindrome di Down rispetto ai controlli in corrispondenza delle radiazioni talamiche anteriori, del fascicolo longitudinale inferiore e dei tratti cortico-spinali».

«L'insieme di questi dati potrà avere un impatto pratico nel timing dell'intervento terapeutico che dovrà avvenire prima che l'effetto tossico del deposito di amiloide porti ad un danno cerebrale consolidato», conclude il Prof. Pierallini.

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