Il San Raffaele Sulmona dispone anche di un'Unità Spinale per pazienti con lesioni midollari


Prende già in carico pazienti con lesioni midollari l’Unità Spinale del San Raffaele Sulmona, che verrà inaugurata ufficialmente il prossimo luglio. La struttura, dotata di tecnologie di ultima generazione, palestre e vasche per l’idroterapia, ha finalità assistenziali di carattere riabilitativo. “Le persone che afferiscono qui - spiega il dott. Alessandro Polverini, Direttore Operativo della struttura abruzzese – provengono entro pochi giorni dal primo insulto”. “Significa - precisa il dott. Giorgio Felzani, Responsabile Medico del San Raffaele Sulmona - che i pazienti arrivano presso la nostra Unità Spinale a distanza di 25 o 30 giorni dall’evento che ne ha causato la disabilità. Noi ce ne occupiamo sia nella fase post-acuta che in quelle successive. Il nostro obiettivo è aiutare il paziente paraplegico a recuperare, per quanto possibile, le capacità funzionali compromesse”.
I pazienti con lesioni midollari sono spesso giovani: secondo recenti dati epidemiologici l’età media non supera i 45 anni. “Si tratta di persone che d’improvviso si trovano a dover accettare la propria disabilità e a convivere con gli impedimenti materiali che essa comporta”, spiega il dott. Felzani. “Per tali motivi, la presa in carico di questi pazienti è legata, nella nostra Unità Spinale, ad un concetto più esteso della tradizionale riabilitazione - aggiunge il dott. Polverini -  Forniamo il supporto psicologico che consente loro di superare il trauma, ma soprattutto di valutare le possibili alternative del modus vivendi: insomma, di comprendere che la vita continua”.
Ma come si snoda il percorso della riabilitazione? “La prima fase - racconta il dott. Felzani - è finalizzata a stabilizzare le funzioni principali e la situazione clinica generale. Quindi si passa alla valutazione delle capacità muscolari residue e si studia per ciascun paziente l’appropriato iter terapeutico per la verticalizzazione e il trattamento dei problemi osteo-articolari. Un aspetto innovativo della nostra struttura - aggiunge - è la possibilità di effettuare una valutazione metabolica, cioè di misurare, in modo preciso ed attendibile, il consumo di ossigeno di ciascun paziente per programmarne correttamente il carico di lavoro”. Dopo la fase post-acuta, l’Unità Spinale garantisce la continuità assistenziale dei pazienti.

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