Buon compleanno Wanda: 100 anni!

Nell’immaginario collettivo la vita all’interno di una residenza sanitaria assistita è scandita da attività monotone e di routine. Noi, invece, con un viaggio all’interno di uno dei fiori all’occhiello della Regione Lazio vi presentiamo uno scenario completamente diverso, in cui gli ospiti sono curati con affetto e dignità da operatori preparati e pieni di iniziativa.
Arrivando da Roma a Trevignano si passa per un delizioso borgo sul lago di Bracciano e proseguendo per il lungo lago verso la fine del paese si arriva alla residenza sanitaria assistenziale del San Raffaele.
Ad accoglierci c’è il direttore operativo Giancarlo Veneziano, che ci mostra la struttura pulita e ordinata. Nel bel giardino ci sono alcuni alberi di ulivo, sembrano stare lì in tutta la loro secolarità come simbolo degli ospiti di questo posto.
Il direttore ci presenta 3 ragazze sorridenti, sono Manrica Baldini, la terapista occupazionale, Elisabetta Valentini, l’animatrice e Donatella Vandra, l’educatrice. Sono loro a portarci nella sala della ricreazione, pulita, luminosissima, con una veranda che si affaccia su un prato da cui si può vedere il lago. Oggi siamo fortunati perché è una bella giornata di sole e la vista sul lago è meravigliosa.
Finalmente conosciamo le signore e i signori ospiti della struttura. Questa è l'ora delle attività di socializzazione in sala (ndr la terapia occupazionale si svolge individualmente o in piccoli gruppi in un reparto apposito) e i pazienti sono riuniti intorno ai tavoli, tutti impegnati nel disegno.
Tra loro c’è Wanda, signorina, faceva l’insegnante di materie scientifiche in un istituto tecnico di Roma. La sua famiglia è di Trevignano, infatti qui lei ci veniva in villeggiatura. Circa 6 anni fa, quando non se l’è più sentita di vivere da sola, è venuta a stare al San Raffaele Trevignano. Wanda è una signora elegante, ma soprattutto lucidissima per la sua età: 100 anni il 9 febbraio 2010!
Wanda porta tra i capelli bianchi e un po’ radi due belle mollette colorate, mi ha detto che le ha vinte a Natale, giocando a tombola.
Al fianco di Wanda c’è Cecilia, ci scruta con curiosità, vuol sapere chi siamo e ci chiede un consiglio su come abbinare i colori per il vestito del personaggio che sta colorando.
In un altro tavolo, invece c’è Renzo, un simpatico signore che non ci perde di vista un momento. Il viso di Renzo esprime tanta cordialità e quando gli chiediamo se possiamo fargli una foto si mette in posa facendoci un gran bel sorriso!
La più vivace di tutti è Santa, ci rincorre, vuole una foto anche lei! Come si addice ad una vera modella, prima di mostrarci il suo sorriso migliore, tira fuori da una pochette un pettine e in pochi gesti si sistema i capelli.
Nel frattempo notiamo che le pareti di questa stanza sono piene di foto e cartelloni colorati fatti dagli ospiti con l’aiuto di Elisabetta e Donatella, ne notiamo uno con date e nomi, ci spiegano che si tratta del calendario con tutti i compleanni dei “nostri nonni” (ndr come vengono chiamati gli anziani che vivono in questa struttura), mese per mese. Così scopriamo che in questa residenza, alla fine di ogni mese, si organizzano delle feste di compleanno “di gruppo”.
Il 9 febbraio è stata una data speciale: Wanda ha compiuto 100 anni, che non capitano tutti i giorni! Per il suo compleanno c’era quasi tutto il paese, accorso per festeggiare, insieme agli operatori e agli ospiti della struttura, l’anziana compaesana.


L’evento è stato un vero successo, c’erano tante leccornie da gustare e una bellissima torta.
Si è ballato e ascoltato musica dal vivo grazie ai volontari dell’A.V.O., che con il loro entusiasmo hanno reso ancora più divertente il pomeriggio.


Ha partecipato anche il sindaco di Trevignano, Massimo Luciani, che ha consegnato a Wanda il “Flabello” e la cittadinanza onoraria. Ma il momento più toccante del pomeriggio, quello in cui gli ospiti si vedeva che erano tutti emozionantissimi, è stato quando Mons. Carmelo Benedetti, prima di dare la sua benedizione, ha letto il telegramma con il messaggio del Papa Benedetto XVI, che faceva gli auguri alla nostra cara centenaria.

Vota questo contenuto