Ester e Vanessa, un passo verso la libertà


Recuperare la libertà dopo un incidente che ti costringe in carrozzina. Questo è successo a Ester e a Vanessa, le prime due pazienti del San Raffaele Sulmona che lo scorso luglio hanno conseguito la “patente speciale” grazie al progetto “Patente no – limit”. Durante il loro ricovero nell’Unità Spinale hanno potuto prendere la patente, seguite in tutto e per tutto dal personale medico-infermieristico e dai terapisti della struttura. Due storie molto diverse quelle di Ester e Vanessa che alla fine si uniscono in un unico obiettivo: riconquistare l’autonomia perduta. Ester non aveva mai guidato prima dell’incidente.


Ho sempre avuto paura di guidare” ci racconta “pur avendo preso la patente a diciotto anni preferivo utilizzare i mezzi pubblici o andare a piedi. Ma la macchina no, proprio non me la sentivo di mettermi alla guida”. La vita è un qualcosa di imprevedibile: Ester nel 2003 viene investita sotto casa e perde l’uso delle gambe. “Quando sono arrivata al San Raffaele Sulmona ero una donna finita, sia fisicamente che moralmente” – un sospiro, poi Ester riprende a raccontare “Lo dico a tutti: grazie all’amore e alla professionalità del personale del San Raffaele Sulmona ho ripreso a vivere! Ho ricominciato a fare una vita normale: ho ripreso a lavorare, ho comprato casa e, forse la cosa più importante, ho deciso di prendere la “patente speciale”!”. La voglia di indipendenza, l’aver conosciuto persone con difficoltà fisiche anche maggiori che già usavano la macchina: queste le motivazioni che spingono Ester a fare il grande passo: “Quando mi sono messa in macchina la prima volta mi sono sentita quasi normale! Devo ringraziare davvero il San Raffaele per questa opportunità, senza il loro aiuto non credo che ce l’avrei fatta”.

Annuisce Vanessa, la seconda patentata: “Pur avendo sempre guidato, non so se ci sarei riuscita senza il supporto del San Raffaele. Avevo paura, anche perché ero alla guida quando ho subito l’incidente. Per una personain carrozzina” tutto diventa tremendamente difficile: occuparsi delle pratiche burocratiche, andare in una scuola guida, recarsi alla motorizzazione….quasi impossibile fare tutto questo da soli….”. La riabilitazione non è soltanto “fare terapia fisica” ma anche aiutarti a riprendere una vita normale: questo a Sulmona succede, anche grazie al progetto “Patente no –limit”.

Appena ho saputo del progetto ho subito chiesto di prendere la patente: nella struttura si occupano di tutto: ti preparano la pratica burocratica, ti accompagnano alla scuola guida, ti prenotano e ti accompagnano alla visita medica.”. “Quando mi sono messa in macchina la prima volta - continua Vanessa - è stata la fine del mondo! Mi sentivo davvero libera. Ho pensato: finalmente non dovrò più dipendere da nessuno!! “. Riprendere a guidare, come è successo a Vanessa, oppure farlo per la prima volta, come nel caso di Ester: in entrambi i casi riconquistare l’autonomia perduta ti da la forza per superare anche i tanti ostacoli della vita quotidiana.

Può sembrare una sciocchezza ma, in seguito alla patente, ho anche dovuto imparare a smontare la carrozzina, caricarla in macchina, tirarla fuori e rimontarla! Tutto questo me lo hanno insegnato a Sulmona: prima non mi serviva, qualcun altro lo faceva per me…Ora sento davvero di potercela fare anche solo con le mie forze”. Vanessa ed Ester ora sono tra le maggiori sponsor del progetto “Patente no – limit”:lo diciamo a tutti quelli che ancora hanno qualche dubbio: prendete la patente e ritroverete la libertà”.

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