Cefalee e dolore neuropatico

Responsabile: Piero Barbanti

Il dolore è una delle prime cause di disabilità della popolazione mondiale. Una legge (n° 38 del 15/3/10) impone in Italia di riconoscere e trattare debitamente il dolore in ogni sua espressione ed in ogni ambito sanitario.


Il focus dell’area di ricerca è la rieducazione funzionale del dolore quando esso perda il proprio ruolo finalistico debordando stabilmente oltre la fisiologica funzione di protezione. Particolare attenzione è rivolta al dolore cefalico cronico, patologia che affligge il 4% degli individui della nostra Nazione, colpendo in particolare le fasce di età di massima produttività lavorativa e sociale ed i cui soli costi diretti ammontano a circa 2.900 euro per paziente per anno.


La ricerca traslazionale dell’area di ricerca mira a integrare le conoscenze genetiche e biologico-molecolari con i paradigmi clinici e strumentali, allo scopo di recuperare alla validità sociale e lavorativa questa non trascurabile porzione di popolazione. Essa si articola sui seguenti fronti:


1)      Epidemiologico.


Tramite l’istituzione del registro nazionale delle cefalee croniche persegue finalità:


-          clinico-assistenziali (identificazione dei soggetti affetti, accertamento di farmacoresistenza, garanzia di cura);


-          economico-sanitarie (regolamentazione dell’accesso dei pazienti alle moderne procedure di cura-riabilitazione esercitando nel contempo un governo clinico sui diversi centri dislocati sul territorio nazionale);


-          medico-legali (invalidità civile);


-          scientifiche (creazione del primo data-base nazionale al mondo, studio di correlazione fenotipo-biotipo mediante biobanca e approccio di system-medicine).


2)      Neurofisiologico:


-          impiego dei potenziali evocati sensoriali laser per delineare e monitorare le alterazioni di sistemi nocicettivi in corso di dolore cronico primario o secondario (patologie neurologiche vascolari, traumatiche, infiammatorie, degenerative) e per valutare il network endogeno di controllo del dolore (DNIC: diffuse noxious inhibitory control) allo scopo di orientare meglio i programmi di recupero funzionale;


-          utilizzo dei sistemi di stimolazione elettrica non invasiva del nervo vago e del nervo sovra orbitario nel dolore cefalico cronico.


3)      Genetico:


-          identificazione di marcatori molecolari e genetici correlati alla evoluzione verso la cronicità del dolore neuropatico e neurovascolare, cercando una correlazione fenotipo-biotipo che permetta di personalizzare il programma riabilitativo e di predire la possibilità di recupero


4)      Farmacologica:


attuazione di protocolli terapeutici con farmaci in sperimentazione clinica


 


STAFF:


C. Aurilia, G. Egeo, L. Fofi, D. Le Pera, A. Pesenti


Il responsabile