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5×1000 ricerca Parkinson: come sostenere studi e cure innovative

31 Marzo 2026

Destinare il 5×1000 alla ricerca Parkinson è un gesto semplice ma fondamentale per contribuire allo sviluppo di nuove terapie e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa patologia. La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva che coinvolge il sistema nervoso e può compromettere movimento, equilibrio e funzioni cognitive. Investire nella ricerca è oggi uno degli strumenti più efficaci per comprendere meglio la malattia e individuare trattamenti sempre più mirati.

Perché sostenere la ricerca sul Parkinson

La ricerca scientifica sul Parkinson è essenziale per:

  • individuare le cause della malattia
  • sviluppare terapie innovative
  • migliorare la diagnosi precoce
  • rallentare la progressione dei sintomi

Negli ultimi anni sono stati fatti importanti progressi, ma molte sfide restano ancora aperte. Il contributo del 5×1000 rappresenta una risorsa concreta per finanziare studi clinici e progetti di ricerca avanzata.

Come funziona il 5×1000 per la ricerca Parkinson

Il 5×1000 è una quota dell’IRPEF che il contribuente può destinare a enti che svolgono attività di ricerca scientifica e sanitaria. È importante ricordare che non comporta alcun costo aggiuntivo, non sostituisce altre forme di donazione ed è una scelta libera e consapevole Per donarlo è sufficiente firmare nel riquadro dedicato alla ricerca sanitaria nella dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale dell’ente scelto.

Il Centro Parkinson del San Raffaele Roma

Tra i centri impegnati nella ricerca sul Parkinson in Italia, l’IRCCS San Raffaele di Roma rappresenta un punto di riferimento grazie al suo Centro Parkinson, parkinsonismi e disturbi del movimento. Il centro si occupa della diagnosi e del trattamento dei disturbi del movimento, offrendo un approccio multidisciplinare che integra:

  • neurologia specialistica
  • riabilitazione motoria
  • supporto cognitivo e psicologico
  • tecnologie avanzate per la valutazione del movimento

Questo approccio consente di seguire il paziente lungo tutto il percorso di cura, con particolare attenzione alla personalizzazione delle terapie.

L’IRCCS San Raffaele Roma è anche uno tra i centri che si occupa di terapie avanzate.

Ricerca e innovazione nel Parkinson

Presso il San Raffaele Roma sono attivi progetti di ricerca clinica sul Parkinson e sui disturbi del movimento, con l’obiettivo di migliorare la comprensione della malattia e sviluppare nuove strategie terapeutiche. Le attività di ricerca includono: studi sulla progressione della malattia, sviluppo di protocolli riabilitativi innovativi, utilizzo di tecnologie per il monitoraggio dei sintomi, integrazione tra ricerca clinica e assistenza sanitaria
Questo modello consente di trasformare rapidamente i risultati della ricerca in percorsi di cura concreti per i pazienti.

Perché donare il 5×1000 al San Raffaele Roma

Scegliere di destinare il 5×1000 alla ricerca Parkinson del San Raffaele Roma significa sostenere un centro impegnato nello sviluppo di cure innovative e nella presa in carico globale del paziente.

Il contributo permette di:

  • finanziare progetti di ricerca scientifica
  • migliorare le tecnologie diagnostiche e riabilitative
  • offrire nuove opportunità terapeutiche ai pazienti
  • supportare un approccio integrato tra cura e ricerca

Anche una singola firma può contribuire a fare la differenza nella vita delle persone affette da Parkinson.

Scopri i nostri progetti, sostieni la ricerca!