News > 5×1000 ricerca Parkinson: come sostenere studi e cure innovative
Destinare il 5×1000 alla ricerca Parkinson è un gesto semplice ma fondamentale per contribuire allo sviluppo di nuove terapie e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa patologia. La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica e progressiva che coinvolge il sistema nervoso e può compromettere movimento, equilibrio e funzioni cognitive. Investire nella ricerca è oggi uno degli strumenti più efficaci per comprendere meglio la malattia e individuare trattamenti sempre più mirati.
La ricerca scientifica sul Parkinson è essenziale per:
Negli ultimi anni sono stati fatti importanti progressi, ma molte sfide restano ancora aperte. Il contributo del 5×1000 rappresenta una risorsa concreta per finanziare studi clinici e progetti di ricerca avanzata.
Il 5×1000 è una quota dell’IRPEF che il contribuente può destinare a enti che svolgono attività di ricerca scientifica e sanitaria. È importante ricordare che non comporta alcun costo aggiuntivo, non sostituisce altre forme di donazione ed è una scelta libera e consapevole Per donarlo è sufficiente firmare nel riquadro dedicato alla ricerca sanitaria nella dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale dell’ente scelto.
Tra i centri impegnati nella ricerca sul Parkinson in Italia, l’IRCCS San Raffaele di Roma rappresenta un punto di riferimento grazie al suo Centro Parkinson, parkinsonismi e disturbi del movimento. Il centro si occupa della diagnosi e del trattamento dei disturbi del movimento, offrendo un approccio multidisciplinare che integra:
Questo approccio consente di seguire il paziente lungo tutto il percorso di cura, con particolare attenzione alla personalizzazione delle terapie.
L’IRCCS San Raffaele Roma è anche uno tra i centri che si occupa di terapie avanzate.
Presso il San Raffaele Roma sono attivi progetti di ricerca clinica sul Parkinson e sui disturbi del movimento, con l’obiettivo di migliorare la comprensione della malattia e sviluppare nuove strategie terapeutiche. Le attività di ricerca includono: studi sulla progressione della malattia, sviluppo di protocolli riabilitativi innovativi, utilizzo di tecnologie per il monitoraggio dei sintomi, integrazione tra ricerca clinica e assistenza sanitaria
Questo modello consente di trasformare rapidamente i risultati della ricerca in percorsi di cura concreti per i pazienti.
Scegliere di destinare il 5×1000 alla ricerca Parkinson del San Raffaele Roma significa sostenere un centro impegnato nello sviluppo di cure innovative e nella presa in carico globale del paziente.
Il contributo permette di:
Anche una singola firma può contribuire a fare la differenza nella vita delle persone affette da Parkinson.
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