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Al San Raffaele Rocca di Papa un corso sulla “Tutela della salute dei lavoratori e miglioramento della qualità assistenziale”

2 Febbraio 2012

Tutela della salute dei lavoratori e miglioramento della qualità assistenziale” è il titolo del corso ECM in fase di svolgimento al San Raffaele Rocca di Papa e coordinato dal Dott. Girolamo Del Monte, Responsabile dei Centri per le Cure Palliative del SR Rocca di Papa e SR Montecompatri.

L’obiettivo del corso residenziale, destinato al personale interno del San Raffaele, è quello di far acquisire agli operatori di cure palliative la capacità di riconoscere e gestire le criticità che derivano dal contesto lavorativo, inteso non solo come ambiente, ma anche come relazione con i colleghi, con i pazienti ed i loro familiari, attraverso una condivisione emozionale con il malato e con il gruppo di lavoro.

 

Con il Dott. Girolamo Del Monte approfondiamo le finalità e le tematiche di un corso che, focalizzandosi sugli aspetti di interazione e relazione dell’ attività di cura, sottolinea l’importanza di questi elementi nelle professioni sanitarie.

 

A quali esigenze risponde questo corso?


“Diversi studi documentano gli alti livelli di stress lavorativo nelle “helping professions”, tra cui le professioni sanitarie. In particolare, le cure palliative, con la loro peculiarità di presa in carico globale del paziente, espongono i propri operatori ad un rischio ancora maggiore.
Tutto ciò conduce al bisogno di esaminare i fattori eziologici e predisponenti, le manifestazioni cliniche e le ripercussioni sull’ambiente lavorativo ed, infine, le strategie di gestione dello stress lavorativo.”

 

Come si articola il corso?


“Il corso si articola in incontri settimanali: nel corso dei primi due, oltre ad esaminare la normativa vigente in tema di tutela della salute del lavoratore, si è  evidenziata l’importanza dello stress lavorativo, cercando di fornire, ai partecipanti gli strumenti per riconoscere i sintomi fisici  e le modificazioni comportamentali che molto spesso sono disconosciute dagli operatori. Negli incontri successivi i partecipanti sono stati divisi in due gruppi, condotti ognuno da una psicologa dell’Hospice (dott.ssa C Colazingari e dott.ssa R. Pergola). Uno studio pubblicato di recente su American Journal of Hospice e Palliative Medicine ha dimostrato l’efficacia della metodologia di supporto di tipo gruppale e della utilità della partecipazione ai gruppi da parte di tutti i componenti dello staff.”

 

Come funziona il “supporto gruppale”?


“I gruppi di sostegno rappresentano un’area di elaborazione in cui i membri dello staff hanno la possibilità di verbalizzare e confrontarsi su desideri, aspettative, difficoltà e delusioni riguardanti il lavoro e soprattutto i due importanti temi che lo caratterizzano: la malattia e la morte. I gruppi possono rappresentare lo spazio comunicativo in cui raccontare e condividere e contenere il proprio vissuto emozionale. Gli incontri di gruppo permettono di ripercorrere la naturale tendenza ad identificarsi con chi soffre, cercando di definire i possibili rischi di un’eccessiva identificazione ed il valore invece di un’equilibrata capacità di capire empaticamente. Nel complesso, quindi, il gruppo di sostegno allo staff può contribuire significativamente al miglioramento della comunicazione tra il personale partecipante, con la funzione di contenere e supportare il  vissuto emozionale generato dalla propria attività.  L’obiettivo del gruppo è portare in evidenza ed identificare lo stress, intervenire sugli aspetti relativi ai ruoli, ai compiti ed alla pianificazione del lavoro con lo scopo di facilitare la chiarezza delle mansioni, favorire una giusta distribuzione del carico di lavoro, incrementare l’ autonomia decisionale e la capacità  di risolvere i problemi lavorativi che di volta in volta si presentano. Il gruppo dovrebbe dunque  portare ad un recupero delle risorse emotive, degli atteggiamenti positivi nei confronti dell’ambiente lavorativo, dei colleghi, dei pazienti ed una maggior gratificazione professionale per il lavoratore.”

 

Come verrà valutata l’efficacia del corso e il raggiungimento degli obiettivi?


“Nell’ultimo incontro si ripeterà la valutazione dello stato emotivo e di stress lavorativo per  tutti i partecipanti per poter avere un reale confronto sull’efficacia del corso.”

 

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