Malattia da decompressione (MDD)

Scrivo questa mail per un consulto sulla MDD cutanea. Sono un subacqueo da 3 anni con brevetto Advanced, e quest’anno finalmente ho avuto la possibilità di ammirare la barriera corallina egiziana. Dopo 2 mesi dall'ultima immersione estiva in italia, il 23/11 ho effettuato 2 immersioni: la prima di 45 minuti, la seconda di 51 minuti. Dopo circa 2 ore dal termine, ho cominciato ad avvertire un leggero prurito sulla pancia e scostando la maglietta si notavano le vene molto dilatate e un rossore particolarmente evidente sulla parte destra della pancia, poco evidente sulla parte sinistra. Pulito tutto il resto del corpo. Immediatamente mi hanno somministrato ossigeno puro e sono stato trasferito al centro iperbarico di Sharm El-Sheikh. Dopo più di un’ora di ossigeno puro, il dottore mi ha sottoposto ai test neurologici e mi ha constatato una Malattia da decompressione (MDD) cutanea invitandomi a bere molto acqua e sali minerali e a ripresentarmi il giorno dopo per un controllo (o eventuale camera iperbarica). Io non ho avuto nessun problema e sono stato sempre bene, ad eccezione del prurito sulla pancia nella prima ½ ora. Il giorno dopo, il rossore era quasi totalmente sparito, e dopo la visita il medico mi ha congedato, invitato ad non effettuare più immersioni per 2 settimane. La mia domanda: oggi devo sottopormi a controlli, cure, esami? Leggendo vari articoli di MDD sul web, si parla di esami quali Ecodoppler (o ecocolor doppler) transcranico con mezzo di contrasto o Ecocardio (o ecocardiocolor) doppler con mezzo di contrasto o ecotranesofageo. Come devo procedere per esser sicuro nelle prossime immersioni?

L’ecocolordoppler transcranico trova impiego nella valutazione della riserva funzionale del circolo cerebrale in corso di patologie steno-ostruttive del distretto carotideo e vertebrale, nella valutazione di stenosi, fistole dei vasi intracranici, nella monitorizzazione del vasospasmo in corso di emorragia subaracnoidea.
L’Ecocardiografia a colori è una tecnica che, impiegando gli ultrasuoni, permette di: vedere il flusso sanguigno nei vasi arteriosi e venosi e studiare la quantità di sangue che arriva al cuore; di visualizzare la funzione e l'anatomia del cuore, e fornire informazioni sulla contrattilità e sullo stato delle valvole cardiache. A mio parere se vuole tranquillità li esegua.

Prof. Luigi Addante, Consorzio San Raffaele