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Colori che curano: il murale di Oscar Garcés porta bellezza e umanità all’IRCCS San Raffaele di Roma
31 Luglio 2025
Un’opera che celebra la cura, la resilienza e la condivisione
Sui muri esterni dell’IRCCS San Raffaele di Roma ora vive un’opera d’arte che parla a tutti: pazienti, operatori, visitatori e cittadini. È il murale firmato dall’artista cileno Oscar Garcés, in arte the_perroblanco, che ha trasformato uno spazio anonimo in un racconto visivo di forza, delicatezza e connessione umana.
L’intervento artistico, realizzato tra aprile e giugno 2025, è molto più di una decorazione: è un messaggio potente, fatto di mani, cuori, ossa, sguardi e volti intrecciati. Un’opera che celebra la cura, la resilienza e il lavoro silenzioso che ogni giorno anima gli spazi dell’Istituto.
“Ogni giorno vedevo entrare bambini, adulti, persone anziane accompagnati da chi li ama. Era impossibile non pensare alla forza silenziosa che si muove in questi luoghi. Questo murale è il mio modo per raccontarla”, ha spiegato l’artista.
“L’idea è nata spontaneamente davanti ad alcune serrande anonime, così ho deciso di scrivere alla Direzione e proporre di riqualificare quello spazio con un’opera che potesse rappresentare la bellezza di ciò che accade dentro.”
Il progetto è diventato anche un tributo personale. “Mentre dipingevo, pensavo spesso a mio fratello, che ha lottato a lungo contro una malattia importante. Quando stava male, diceva che i miei disegni e i miei colori gli trasmettevano amore e serenità. Per questo sento che questa opera è dedicata a lui e a tutte le persone che affrontano il dolore con coraggio.”
Accanto al murale, campeggia la frase “La ricerca migliora la vita. Ci puoi mettere la firma”: non un semplice slogan, ma la firma simbolica dell’Istituto romano che da anni guida il proprio impegno scientifico e clinico con questo principio. Un motto che racconta con chiarezza l’identità dell’IRCCS San Raffaele, dove la ricerca è pensata come strumento concreto per restituire salute, dignità e futuro.
Il lavoro di Oscar Garcés non si è limitato al gesto pittorico, durante le settimane di realizzazione ha interagito con pazienti, operatori sanitari e residenti del quartiere, accogliendo parole, sguardi e riflessioni che sono diventati parte dell’opera stessa. “L’arte, soprattutto nei luoghi di cura, può aprire spazi di dialogo e condivisione. Quando le persone si fermano, guardano, si emozionano. Nasce qualcosa che unisce.”
Con questo intervento, l’IRCCS San Raffaele rinnova il proprio impegno a rendere gli ambienti di cura sempre più accoglienti, vivi e a misura di persona. Perché anche un muro, se colorato con sensibilità e passione, può diventare un ponte tra le persone e una carezza per l’anima.