Covid-19: rilevata associazione tra la proteina HERV-W ENV e l’aggravarsi della malattia. Parla dello studio il Prof. Garaci dell’Università San Raffaele Roma

Enrico Garaci dell’Università San Raffaele Roma, nonché emerito dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’IRCCS San Raffaele Roma è uno degli autori del lavoro “Evidence of the pathogenic HERV-W envelope expression in T lymphocytes in association with the respiratory outcome of COVID-19 patiens” pubblicato sulla prestigiosa rivista EBioMedicine.

 

 “I retrovirus umani endogeni sono elementi genetici presenti nel genoma umano. La loro attivazione è associata a varie malattie quali la sclerosi multipla, il cancro e il diabete tipo 1. Nel presente lavoro viene dimostrato per la prima volta nel COVID-19 una elevata espressione della proteina dell’involucro retrovirale (HERV-W ENV) che ha un ruolo importante nell’immunopatologia di questa malattia” sostiene commentando l’importanza dei risultati ottenuti. “Viene così posto in evidenza che l’espressione della proteina (HERV-W ENV) è correlata con i marcatori dell’infiammazione e con la gravità della polmonite. Pertanto questa proteina potrebbe assumere un valore predittivo importante per comprendere il quadro prognostico della malattia e potrebbe rappresentare un potenziale bersaglio terapeutico. Infatti l’uso di un anticorpo contro questa proteina potrebbe essere in grado di disinnescare lo stato di iper-infiammazione che sta alla base della malattia. Ci sono pertanto le condizioni per poter pensare ad una sperimentazione clinica” conclude.

 

 A firmare lo studio la coordinatrice Claudia Matteucci, insieme a Emanuela Balestrieri, Antonella Minutolo, Sandro Grelli e ai ricercatori dell’area microbiologica di Tor Vergata, in collaborazione con il Prof. Massimo Andreoni (malattie infettive) e il Prof. Herve Peron dell’Università di Lione (CNRS, INSERM).

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