Metabolismo: studio preclinico dell’IRCCS San Raffaele evidenzia la maggiore efficacia di un antagonista non steroideo nella stimolazione termogenica

Uno studio comparativo sugli effetti metabolici di due antagonisti ha dimostrato una maggiore efficacia nella stimolazione del metabolismo del Finerenone, antagonista non steroideo, rispetto allo Spironolattone, antagonista steroideo, in un modello preclinico di obesità indotta da dieta. Il lavoro, dell’IRCCS San Raffaele Roma, realizzato dal gruppo di ricerca del laboratorio di Endocrinologia Cardiovascolare coordinato dal Prof. Massimiliano Caprio, è stato selezionato come presentazione orale al X Congresso Nazionale della Società Italiana di Obesità ed è stato pubblicato dalla rivista scientifica Journal of Endocrinological Investigation.

 

“Il lavoro – afferma Vincenzo Marzolla, ricercatore dell'IRCCS San Raffaele e prima firma dello studio - è approdato a un risultato importante dimostrando per la prima volta una più alta efficacia del finerenone (antagonista non-steroideo, di nuova generazione, del recettore mineralcorticoide) rispetto allo spironolattone (antagonista steroideo del recettore mineralcorticoide) nello stimolare l’attività termogenica del tessuto adiposo bruno in un modello preclinico di obesità. Ad oggi, il tessuto adiposo bruno è considerato un nuovo target farmacologico per combattere l’obesità e le complicanze ad essa associata”. Peraltro, stando ai risultati di altri studi, oggi si può candidare questo antagonista non steroideo come nuovo potenziale approccio farmacologico per migliorare i disturbi cardio-metabolici in soggetti obesi.

Vota questo contenuto