Barbanti, IRCCS San Raffaele: “Necessario re-immaginare il tema proponendo nuove formule di indagine scientifica e di governo clinico”

Focus sulle cefalee con l’XI Congresso Nazionale ANIRCEF a Roma dal 22 al 24 settembre

Barbanti, IRCCS San Raffaele: “Necessario re-immaginare il tema proponendo nuove formule di indagine scientifica e di governo clinico”

 

Da oggi e sino al 24 settembre a Roma l’XI Congresso Nazionale ANIRCEF “Re-immaginare le cefalee: il paziente tra neuroscienze e sanità pubblica” nella magnifica cornice dell’Auditorium della Conciliazione nella Città del Vaticano, a pochi metri dalla Basilica di San Pietro.

Le cefalee sono alla ribalta per la svolta epocale impressa nel trattamento dell’emicrania dagli anticorpi monoclonali antiCGRP e dal prossimo avvento di ditani e gepanti. Ma le cefalee sono oggi di stringente attualità anche perché rappresentano un sintomo frequente – e talora temuto – in corso di infezione da Covid-19 o dopo l’assunzione del vaccino.

Piero Barbanti, Direttore dell’Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell’IRCCS San Raffaele, nonché Presidente del Congresso e Presidente ANIRCEF, afferma che “Nonostante uno straordinario progresso scientifico le collochi tra le patologie neurologiche più studiate e meglio curabili, le cefalee sono tutt’oggi in larga parte misconosciute e neglette. Eppure rappresentano la seconda più frequente e disabilitante patologia del genere umano. Perché? Le cefalee pagano il dazio di scarsa formazione, inadeguata comunicazione e perdurante pregiudizio, ma anche di una ricerca volta spesso a un ambito puramente sperimentale e non di rado autoreferenziale.” Pertanto, continua Barbanti “È  necessario re-immaginare il tema, proponendo nuove formule di indagine scientifica e di governo clinico. Formule che promuovano ricerca innovativa in ambito di sanità pubblica tramite la creazione di reti e registri nazionali che integrino le competenze degli specialisti universitari, ospedalieri e territoriali per produrre dati e numeri affidabili sul percorso clinico del paziente, sull’appropriatezza prescrittiva e sull’uso di risorse sanitarie”.

Come accreditare le cefalee tra le grandi patologie del genere umano? Ha senso parlare di prevenzione del mal di testa? Innovazione terapeutica e sostenibilità economica possono coesistere? Quali implicazioni avrà lo sviluppo del registro italiano dell’emicrania? Esistono predittori di risposta per una terapia personalizzata? Cosa c’è al di là del farmaco per il trattamento delle cefalee? Di questo e di molto altro si dibatterà nel corso del Congresso assieme ai più prestigiosi clinici e ricercatori internazionali e ad alcuni dei massimi esponenti delle Istituzioni sanitarie italiane.

Inoltre, a chiusura di questa prima giornata inaugurale, alle ore 19:00 si terrà il concerto del maestro Andrea Griminelli definito dal New York Times come “uno dei maggiori flautisti al mondo”. Il suo lavoro molto spesso è volto a cause benefiche che lo portano a collaborare con famosi artisti pop, tra cui ricordiamo Sir Elton John, James Taylor, Sting, Branford Marsalis e Ian Anderson.

L’evento è patrocinato dal Ministero della Salute, dall’ISS - Istituto Superiore di Sanità, dal Consiglio regionale del Lazio, dall’IRCCS San Raffaele, dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute, dall’AIDM - Associazione Italiana Donne Medico, dall’AINAT – Associazione Italiana Neurologi Ambulatoriali Territoriali, dalla FISC - Fondazione Italiana per lo Studio delle Cefalee onlus, dalla FISM – Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane, dall’OMCeO – Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, dal SNO – Scienze Neurologiche Ospedaliere e dall’Università San Raffaele Roma.

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