Comprendere e diagnosticare gli effetti nascosti che il virus può aver determinato dopo la guarigione è importante tanto quanto la diagnosi stessa della polmonite da Covid.

Dai dati raccolti in questi due anni è emerso che diversi soggetti, pur con sintomi respiratori modesti durante la malattia, possono aver subito danni polmonari in grado di determinare una perdita della capacità ventilatoria. L’infezione può infatti provocare una riduzione dell’elasticità del polmone, limitarne la corretta espansione, con conseguente riduzione degli scambi di ossigeno.

Ruolo determinante, non solo nella fase di diagnosi ma anche nel monitoraggio a lungo termine dei pazienti, ha assunto in questo contesto la Tomografia Computerizzata (TC), più comunemente chiamata TAC.

Ne parla Daniele Vricella, medico radiologo all’IRCCS San Raffaele.

Videoediting: Alessandro Barnaba.


La TC nella comprensione del danno subito dai polmoni dopo il COVID-19

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