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San Raffaele Trevignano: “I natali della nostra vita” – un viaggio tra memoria, tradizioni e antichi mestieri

16 June 2026

“I natali della nostra vita” è il nuovo progetto dedicato alla valorizzazione della memoria, delle origini e delle storie personali degli ospiti dell’RSA San Raffaele Trevignano.

L’iniziativa fa parte di una trilogia dei ricordi legata alla storia di vita degli ospiti ed è stata ideata e coordinata dalla Dott.ssa Federica Ventura, terapista occupazionale della struttura.

“L’idea è stata quella di fare un viaggio attraverso le città di origine degli ospiti dell’RSA”, spiega la Dott.ssa Ventura. “Un cammino alla scoperta di monumenti, tradizioni, eventi religiosi e folcloristici, per poi riportare a tavola, attraverso la Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità, piatti tipici e metodologie che hanno fatto la storia della nostra cultura gastronomica, fino ad arrivare agli Antichi Mestieri, un vero patrimonio di saperi”.

Il progetto nasce con l’obiettivo di ripercorrere le professioni di un tempo: alcune ormai scomparse, altre trasformate o sostituite dalle moderne tecnologie. Al centro dell’iniziativa vi è il desiderio di creare un autentico “passaggio di consegne” tra generazioni, come rappresentato simbolicamente nella copertina del progetto: una mano grande che dona una pianta a una mano piccola.

Il percorso si è concretizzato nella realizzazione di un libro illustrato e disegnato, pensato come testimonianza viva delle storie, dei ricordi e dei saperi condivisi dagli ospiti. Un volume che raccoglie immagini, memorie e suggestioni, trasformando il progetto in uno strumento di racconto e trasmissione culturale.

Un’immagine che racchiude il senso profondo del percorso: trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio fatto di esperienze, competenze, ricordi e tradizioni.

“Le tradizioni sono un ponte nel presente tra il passato e il futuro”, sottolinea la Dott.ssa Ventura. Un pensiero che riassume il valore del progetto e il suo intento di trasformare la memoria in un’esperienza condivisa e ancora attuale.

Un ringraziamento per la preziosa collaborazione va a tutto il team riabilitativo, alle volontarie AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), all’ospite disegnatore P.S. e all’operaio L.P. per il supporto tecnico.