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Epilessia: a Tagliacozzo la XIII edizione del Corso Internazionale organizzato dall’IRCCS San Raffaele e dall’Ospedale Bambino Gesù

19 Maggio 2026

Dal 17 al 23 maggio 2026 il borgo abruzzese ospita l’“International Residential Course on Drug Resistant Epilepsies”, evento scientifico di alto profilo dedicato alle epilessie farmacoresistenti. Al centro del programma: nuovi farmaci, terapie di precisione, genetica, neurostimolazione e chirurgia dell’epilessia.

Dal 17 al 23 maggio 2026 Tagliacozzo ospita la XIII edizione dell’“International Residential Course on Drug Resistant Epilepsies”, evento scientifico internazionale organizzato dall’IRCCS San Raffaele di Roma e dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Per una settimana, il borgo abruzzese torna a essere punto di incontro per specialisti provenienti da tutto il mondo, riuniti per approfondire una delle sfide più complesse della neurologia: le epilessie resistenti al trattamento.

Il corso, che si tiene presso il Convento di San Francesco, ha l’obiettivo di formare e aggiornare 36 giovani neurologi e specialisti selezionati a livello internazionale, compatibilmente con le difficoltà legate anche alle aree di conflitto attualmente presenti nel mondo. Un’esperienza intensiva e residenziale, pensata per offrire strumenti clinici e scientifici avanzati sulla diagnosi, la classificazione e il trattamento delle epilessie farmacoresistenti.

A guidare il percorso formativo sono alcuni tra i maggiori esperti internazionali del settore, tra cui il Prof. Federico Vigevano, Direttore del Dipartimento Disabilità dell’età evolutiva dell’IRCCS San Raffaele, e il Dott. Nicola Specchio, Responsabile dell’Unità Complessa Epilessia e Disturbi del Movimento dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Il programma prevede lezioni frontali, gruppi di lavoro, discussioni interattive e presentazioni plenarie di casi clinici complessi, con un approccio multidisciplinare che integra farmacologia, genetica, neurofisiologia, chirurgia e medicina di precisione.

“Le epilessie farmacoresistenti” spiega Vigevano, “rappresentano un ambito di particolare rilevanza clinica: circa un terzo delle epilessie non risponde adeguatamente ai trattamenti farmacologici. Per alcuni pazienti può essere indicata la chirurgia dell’epilessia, per altri si ricorre a strategie alternative, tra cui la neurostimolazione, l’impiego di nuovi farmaci antiepilettici e, sempre più, terapie mirate sulla base delle caratteristiche genetiche e molecolari della patologia”.

Il programma della settimana affronta temi di grande attualità scientifica: dalle basi biologiche dell’epilessia farmacoresistente ai nuovi farmaci in sviluppo, dalle interazioni farmacologiche all’interpretazione critica dei trial clinici, fino alla classificazione delle sindromi epilettiche, ai test genetici e molecolari, alla video-EEG nelle epilessie severe a esordio precoce e alle encefalopatie epilettiche e dello sviluppo. Ampio spazio è dedicato anche alle epilessie geneticamente determinate, alla sindrome di Dravet, alle comorbidità, alla valutazione neurocognitiva nei bambini, alla chirurgia dell’epilessia, alla neuromodulazione e ai nuovi strumenti diagnostici per le terapie emergenti.

“Stiamo entrando in una nuova era nel trattamento delle epilessie più complesse”, sottolinea il neurologo, “il corso nasce con l’obiettivo di preparare una nuova generazione di specialisti, offrendo un aggiornamento sui farmaci universalmente utilizzati, sulle terapie alternative e sulle nuove prospettive terapeutiche. Oggi non parliamo più soltanto di controllo delle crisi, ma di approcci sempre più mirati, costruiti sulle caratteristiche biologiche e genetiche della malattia”.

Particolare attenzione è dedicata alle encefalopatie epilettiche e dello sviluppo, patologie spesso a esordio nei primi mesi di vita e, nella maggior parte dei casi, associate a varianti genetiche. In questi pazienti, l’epilessia si accompagna frequentemente a disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico, deficit del linguaggio, disturbi del sonno e altre comorbidità neurologiche e comportamentali.

“Le nuove terapie di precisione sono particolarmente rilevanti per le encefalopatie epilettiche a esordio precoce”, prosegue Vigevano, “vengono selezionate sulla base del difetto genetico con l’obiettivo di controllare le crisi epilettiche. Tuttavia, la stessa anomalia genetica che provoca l’epilessia è spesso alla base anche dei deficit cognitivi, dell’autismo, dei disturbi comportamentali e delle altre comorbidità. Sta emergendo quindi un dato molto importante: queste terapie potrebbero portare benefici non solo sull’epilessia, ma anche sugli altri aspetti del neurosviluppo”.

Una prospettiva che sta cambiando anche il modo in cui vengono valutati i nuovi trattamenti. “Nei trial clinici più recenti”, aggiunge Vigevano, “la valutazione dell’efficacia sulle diverse comorbidità viene sempre più spesso inclusa nell’analisi dei risultati. Siamo ancora in una fase iniziale, ma è evidente che si stanno aprendo nuove prospettive per le disabilità del neurosviluppo”.

Il corso dedica inoltre spazio a una trasformazione profonda nelle modalità di trattamento. Se la terapia farmacologica cronica per via orale resta oggi l’approccio più diffuso, nelle encefalopatie epilettiche sono in corso sperimentazioni con strategie innovative: terapie geniche somministrate direttamente nel sistema nervoso centrale, per via intraventricolare o intratecale, e trattamenti “genetici” potenzialmente efficaci per anni anche dopo una singola somministrazione.

Tra le prospettive più avanzate vi sono anche l’impiego di cellule staminali in prossimità del focolaio epilettico e l’evoluzione delle tecniche di neurostimolazione. Alcuni sistemi di nuova generazione sono infatti progettati per registrare l’attività EEG vicino all’area cerebrale da cui origina la crisi: quando il dispositivo riconosce l’inizio di un pattern patologico, può attivare una neurostimolazione mirata nella zona coinvolta, con l’obiettivo di bloccare la crisi nelle sue fasi iniziali.

L’International Residential Course on Drug Resistant Epilepsies conferma così il ruolo di Tagliacozzo come sede di riferimento internazionale per la formazione avanzata in epilettologia. L’iniziativa si svolge con il patrocinio di ILAE-Europe, EpiCARE, European Paediatric Neurology Society e LICE – Lega Italiana Contro l’Epilessia, consolidando una rete scientifica internazionale dedicata alla diagnosi e alla cura delle epilessie più difficili da trattare.