• Notizie

Il Cardinale Baldassare Reina in visita ai pazienti del reparto pediatrico dell’IRCCS San Raffaele: “Guardate con occhi belli e abbiate pazienza”

29 Maggio 2025

“Sono qui e sono davvero molto contento, perché mi sento a casa, mi sento soprattutto amico. Amico vostro. Spero che anche voi mi sentiate amico. La cosa più bella, oltre alle cure mediche che sono importanti, è anche la cura dello sguardo: guardare con occhi belli, con il sorriso, con tanta pazienza verso qualcuno.” Con queste parole si è aperta la visita del Cardinale Baldassare Reina, da pochi giorni nominato da Papa Leone XIV Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, ai pazienti del Reparto di Riabilitazione Pediatrica e delle Disabilità dello Sviluppo Infantile dell’IRCCS San Raffaele.

Per anni, infatti, il Cardinale Reina è stato parroco della Chiesa di Santa Maria della Perseveranza, situata proprio vicino alla struttura del San Raffaele. Un luogo che conosce bene e che ha voluto nuovamente abbracciare nel segno dell’amicizia, della cura e della vicinanza concreta. La visita si è svolta in un clima di grande emozione e partecipazione. I ragazzi lo hanno accolto con entusiasmo consegnandogli una lettera e un piccolo lavoretto fatto a mano. Al porporato è stata affidata anche un’altra missiva, indirizzata al Santo Padre, che il Cardinale ha promesso di consegnare personalmente.

Ha poi voluto ringraziare calorosamente il personale sanitario della struttura: “dobbiamo dire un grande grazie agli operatori, ai medici. Perché si prendono cura di voi con tanta pazienza, con tanta attenzione, per cercare di farvi stare sempre meglio.”

Per sottolineare poi il valore della pazienza, condivisa da chi è in cura e da chi cura: “quando entriamo in posti come questi, ci chiamiamo tutti allo stesso modo: pazienti. Vuol dire che dobbiamo avere pazienza noi, ma anche loro con noi.”

La visita ha rappresentato un segno concreto di prossimità, umanità e spiritualità, che ha lasciato un’impronta profonda nei cuori dei bambini, delle famiglie e di tutto il personale del San Raffaele. Un incontro che ha restituito, nella semplicità di un pomeriggio, il volto più autentico e compassionevole della Chiesa.