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Il Laboratorio di Bioingegneria della Riabilitazione dell’IRCCS San Raffaele Roma premiato agli AIIC Awards 2026

17 Giugno 2026

Il progetto “Un gemello digitale multimodale del gesto motorio per la valutazione quantitativa e la personalizzazione della riabilitazione” ha ricevuto l’AIIC Award 2026 nella categoria Innovazioni di Prodotti dalle Aziende Sanitarie e dagli Incubatori di Impresa

Il Laboratorio di Bioingegneria della Riabilitazione dell’IRCCS San Raffaele Roma ha ricevuto un importante riconoscimento agli AIIC Awards 2026, promossi dall’Associazione Italiana Ingegneri Clinici, aggiudicandosi il premio nella categoria “Innovazioni di Prodotti dalle Aziende Sanitarie e dagli Incubatori di Impresa”.

Il riconoscimento è stato assegnato al progetto “Un gemello digitale multimodale del gesto motorio per la valutazione quantitativa e la personalizzazione della riabilitazione”, coordinato da Francesco Infarinato, responsabile del Laboratorio di Bioingegneria della Riabilitazione dell’IRCCS San Raffaele.

Il progetto è stato presentato durante il Convegno Nazionale AIIC da Paola Romano, che ha illustrato, nella sala principale del congresso, le caratteristiche scientifiche, tecnologiche e applicative della piattaforma. La presentazione ha evidenziato il valore innovativo del sistema, capace di trasformare un test clinico tradizionale in uno strumento digitale avanzato per la valutazione oggettiva del gesto motorio.

La consegna degli AIIC Awards ai progetti più rappresentativi dell’innovazione nel settore si è svolta durante la cena sociale del Convegno Nazionale, ospitata nella suggestiva cornice del Museo Nazionale dell’Automobile, alla presenza di oltre 500 partecipanti. La serata, presentata sul palco da Raffaella Cesaroni, giornalista e conduttrice televisiva di SkyTGcom24, è stata dedicata alla valorizzazione della community dell’ingegneria clinica italiana.

Il progetto premiato propone un gemello digitale multimodale del gesto motorio, basato sulle versioni sensorizzate del Box and Block Test e del 9-Hole Peg Test, in grado di integrare in modo sincronizzato dati cinematici, elettromiografici ed elettroencefalografici. Attraverso questa architettura, il sistema consente la rappresentazione virtuale dei test, il monitoraggio in tempo reale dell’esecuzione e il riconoscimento automatico degli eventi motori significativi.

L’obiettivo è superare una valutazione riabilitativa basata esclusivamente su scale cliniche e punteggi finali, offrendo invece una descrizione quantitativa e strutturata del processo motorio. Il sistema permette infatti di analizzare traiettorie, fluidità del movimento, tempi di grasp, pinch e release, strategie compensatorie, attivazione muscolare, coordinazione e coinvolgimento corticale.

I risultati preliminari ottenuti dal Laboratorio hanno mostrato la capacità della piattaforma di identificare automaticamente eventi chiave del gesto, quantificare parametri biomeccanici e neurofisiologici, ed evidenziare differenze nei pattern motori in soggetti con malattia di Parkinson, esiti di ictus e controlli sani. La sincronizzazione tra segnali IMU, EMG ed EEG conferma inoltre la fattibilità di un’analisi integrata delle componenti biomeccaniche, muscolari e corticali del movimento.

“Questo premio rappresenta un riconoscimento importante non solo per il progetto, ma per il lavoro collettivo svolto dal nostro Laboratorio”, ha dichiarato Francesco Infarinato, “L’innovazione in riabilitazione nasce dall’integrazione tra competenze cliniche, ingegneristiche e scientifiche. Il risultato ottenuto è frutto del contributo fondamentale di tutto il gruppo di lavoro, che ogni giorno sviluppa soluzioni orientate a rendere la valutazione e il trattamento riabilitativo sempre più misurabili, personalizzati e basati su dati oggettivi”.

Il riconoscimento dell’AIIC conferma il ruolo del Laboratorio di Bioingegneria della Riabilitazione dell’IRCCS San Raffaele Roma nello sviluppo di tecnologie innovative per la sanità, con particolare attenzione alla traduzione della ricerca in strumenti concreti di supporto alla decisione clinica.

Integrato nella realtà ospedaliera, il gemello digitale del gesto motorio può contribuire a trasformare la misurazione della performance in un vero supporto decisionale, fornendo feedback oggettivi per modulare il trattamento riabilitativo e favorire percorsi di cura più precisi, personalizzati e sostenibili.