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Il Prof. Franco Pasqua porta la teleriabilitazione al BPCOntest di Milano: l’IRCCS San Raffaele premiato per l’innovazione nella riabilitazione polmonare

18 Giugno 2025

“Solo il 5% dei pazienti idonei accede oggi ai programmi riabilitativi. Il nostro obiettivo è cambiare le regole del gioco.” Con queste parole, il Prof. Franco Pasqua, Responsabile dell’Unità Operativa di Pneumologia Riabilitativa dell’IRCCS San Raffaele, ha presentato al BPCOntest di Milano un progetto innovativo destinato a tracciare una nuova strada nella gestione della Broncopneumopatia cronica ostruttiva. L’Istituto romano si è distinto come protagonista assoluto grazie a un programma di teleriabilitazione domiciliare, capace di portare i benefici della riabilitazione polmonare oltre i confini della struttura sanitaria.

Il progetto ha ottenuto il massimo riconoscimento nella categoria “Gestione Organizzativa”, dove è risultato vincitore. Il programma, sviluppato per mantenere nel tempo i benefici della riabilitazione respiratoria post-ricovero, ha conquistato il plauso della giuria per l’alto valore clinico, l’innovazione tecnologica e l’impatto sulla sostenibilità del sistema sanitario.

“La riabilitazione polmonare è un’opzione terapeutica efficace: riduce i sintomi, migliora la capacità all’esercizio, la qualità della vita e perfino la sopravvivenza”, ha spiegato Pasqua durante la presentazione. “Ma senza strategie di mantenimento, i suoi benefici tendono a svanire entro 6-12 mesi dalla conclusione del programma inpatient. Per questo è cruciale individuare soluzioni alternative, sostenibili e durature. La telemedicina può rappresentare un’ottima risposta”.

Il progetto  illustrato nel corso del BPCOntest, evento promosso da INNLIFES, “si fonda sull’utilizzo di MedicRehApp®” – ha aggiunto l’esperto – “una piattaforma certificata CE che consente l’erogazione a distanza di programmi riabilitativi personalizzati. Ai pazienti viene proposto un percorso domiciliare di mantenimento post-dimissione, che combina sessioni supervisionate sincrone e asincrone autogestite, dopo una prima visita domiciliare del terapista respiratorio per l’attivazione del sistema e la pianificazione del programma”.

Il programma è stato accolto con entusiasmo da un team multidisciplinare composto da pneumologi, fisioterapisti, infermieri, logopedisti, assistenti sociali e nutrizionisti. “Apriamo un campo ancora inesplorato ma con prospettive enormi, sia per la salute dei pazienti che per l’efficienza del sistema sanitario, offrendo un’opportunità concreta anche a chi oggi resta escluso dalla riabilitazione“, ha concluso il professore, ringraziando i membri del suo team che hanno reso possibile la realizzazione del progetto: i dottori Michela Bisceglia, Paolo Maria Leone, Giuliano Montemurro, Alessandro Perrotta e Rosa Scarlatella.