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Il Prof. Piero Barbanti dell’IRCCS San Raffaele nel Board della International Headache Society

29 Agosto 2025

Sarà l’unico rappresentante italiano nel Board a partire dal Congresso Mondiale di San Paolo (10-13 settembre 2025)

L’IRCCS San Raffaele di Roma annuncia con orgoglio l’elezione del Prof. Piero Barbanti, neurologo e Direttore del Centro per la Diagnosi e Cura delle Cefalee, all’interno del Board della International Headache Society (IHS), la più prestigiosa organizzazione scientifica internazionale dedicata allo studio e alla cura delle cefalee.
A seguito della conclusione del mandato dell’attuale past-president, il Prof. Barbanti assumerà il ruolo di unico rappresentante italiano nel Board, a partire dall’International Headache Congress in programma a San Paolo (Brasile), dal 10 al 13 settembre 2025.

«La mia aspirazione è duplice – ha dichiarato Barbanti – da un lato, introdurre nell’IHS istanze di innovazione, superando l’epoca delle expert opinion per promuovere una stagione strategica, paziente-centrica e basata su dati di vita reale. Dall’altro, rafforzare il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale delle cefalee, incentivando il coinvolgimento dei nostri ricercatori e attirando nuove sperimentazioni cliniche nel nostro Paese.»

La nomina del Prof. Barbanti assume un valore ancora maggiore se si considera il ruolo centrale che da anni l’IRCCS San Raffaele ricopre nel campo della neurologia applicata alla medicina del dolore. Il riconoscimento internazionale conferma la qualità della ricerca clinica e sperimentale condotta dal Centro Diagnosi e Terapia delle Cefalee e del Dolore, diretto dal neurologo, evidenziando la capacità di sviluppare approcci innovativi e multidisciplinari al trattamento disturbi da mal di testa. In particolare, il lavoro pionieristico portato avanti dal Prof. Barbanti e dal suo team con il progetto I-GRAINE, una piattaforma clinica e tecnologica unica a livello mondiale, ha reso possibile lo studio avanzato delle caratteristiche biologiche, genetiche e cliniche dell’emicrania. Questa ha contribuito in modo significativo all’identificazione di nuovi biomarcatori, alla definizione di sottotipi di pazienti e allo sviluppo di terapie personalizzate.