Linea 2 – Neurofisiologia e Neuroimaging della connettività cerebrale e recupero funzionale

Descrizione

  • L’analisi quantitativa dei ritmi elettroencefalografici (EEG) cerebrali è alla base della regolazione del livello di vigilanza/coscienza nel ciclo veglia-sonno e delle funzioni cognitive-motorie. Questi biomarker sono calcolati a partire da registrazioni EEG con tecniche di analisi spettrale e dell’attività e connettività funzionale delle sorgenti corticali e sono utilizzati per valutare l’efficienza neurale e la connettività cerebrale di sistemi colinergici, serotoninergici e dopaminergici sulle funzioni cognitivo-motorie nei pazienti con malattie neurodegenerative
  • La diagnostica per immagini, con l’utilizzo delle tecniche di Imaging avanzato di tipo “morfologico” e “funzionale”, e di ”Imaging Ibrido” ottenuto con l’ausilio della Medicina Nucleare (PET-TC, PET-RM, Fusion Imaging etc) rappresenta un supporto determinante nel monitoraggio della efficacia dei trattamenti utilizzati, e come indicatore di outcome funzionale. Tali scopi sono raggiungibili mediante la capacità di individuare specifiche “features” che possano indicare in modo predittivo e prima del danno funzionale, le prospettive di Outcome e/o di eventuale recupero funzionale

Descrizione

  • L’analisi quantitativa dei ritmi elettroencefalografici (EEG) cerebrali è alla base della regolazione del livello di vigilanza/coscienza nel ciclo veglia-sonno e delle funzioni cognitive-motorie. Questi biomarker sono calcolati a partire da registrazioni EEG con tecniche di analisi spettrale e dell’attività e connettività funzionale delle sorgenti corticali e sono utilizzati per valutare l’efficienza neurale e la connettività cerebrale di sistemi colinergici, serotoninergici e dopaminergici sulle funzioni cognitivo-motorie nei pazienti con malattie neurodegenerative
  • La diagnostica per immagini, con l’utilizzo delle tecniche di Imaging avanzato di tipo “morfologico” e “funzionale”, e di ”Imaging Ibrido” ottenuto con l’ausilio della Medicina Nucleare (PET-TC, PET-RM, Fusion Imaging etc) rappresenta un supporto determinante nel monitoraggio della efficacia dei trattamenti utilizzati, e come indicatore di outcome funzionale. Tali scopi sono raggiungibili mediante la capacità di individuare specifiche “features” che possano indicare in modo predittivo e prima del danno funzionale, le prospettive di Outcome e/o di eventuale recupero funzionale

Obiettivi

Lo studio di Biomarker neurofisiologici e di neuroimmaging che, dopo completa validazione, permetteranno di:

  • Stratificazione dei pazienti sulla base del livello di anormalità dei biomarker al fine di costituire gruppi omogenei per gli studi clinici di intervento, con riduzione dei costi e maggiore sensibilità agli interventi volti a normalizzare la disfunzione;
  • Prevedere gli effetti del decorso delle malattie
  • Sviluppo di tecnologie digitali abilitanti in ambiente cloud

Obiettivi

Lo studio di Biomarker neurofisiologici e di neuroimmaging che, dopo completa validazione, permetteranno di:

  • Stratificazione dei pazienti sulla base del livello di anormalità dei biomarker al fine di costituire gruppi omogenei per gli studi clinici di intervento, con riduzione dei costi e maggiore sensibilità agli interventi volti a normalizzare la disfunzione;
  • Prevedere gli effetti del decorso delle malattie
  • Sviluppo di tecnologie digitali abilitanti in ambiente cloud

Responsabili

Dott. Claudio Babiloni
Dott. Francesco Garaci
Dott. Simone Marziali
Dott.ssa Maria Francesca De Pandis
Dott.ssa Rossella Rotondo

Responsabili

Dott. Claudio Babiloni
Dott. Francesco Garaci
Dott. Simone Marziali
Dott.ssa Maria Francesca De Pandis
Dott.ssa Rossella Rotondo

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